Asparagus · Asparago
Gli asparagi, i giovani germogli rilasciati dalle piante in primavera, prima della fioritura e della fruttificazione, erano apprezzati dagli antichi per il loro sapore ed erano da loro considerati anche una medicina contro molti disturbi e, in particolare, un afrodisiaco.
Asparagus, the young shoots released by plants in spring, before flowering and fruiting, were appreciated by the ancients for their flavor and were also considered by them to be a medicine against many ailments and, in particular, an aphrodisiac.
Auctores
A.
Interpretazioni del nome della pianta
Interpretations of the plant name
[1] Varro
Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.): massimo erudito romano, autore di un’immensa mole di opere, tra le quali trattati tecnici, lin…
More >, LL 5, 104 asparagi, quod ex asperis virgultis leguntur et ipsi scapi asperi sunt, non leves; nisi Graecum: illic quoque enim dicitur ἀσπάραγος [Gli asparagi sono così chiamati perché sono colti da piante rugose e rugosi, non levigati, sono gli stessi steli; a meno che non sia una parola greca, giacché anche in greco si dice aspáragos (trad. di Antonio Traglia)].
[2] Paul. Fest. 19 asparagus herba dicta quod in aspero virgulto nascatur [la pianta viene chiamata asparago perché spunta dallo stelo ruvido].
[3] Isid.
Isidoro, vescovo di Siviglia (560 ca.- 636), fu il più grande erudito della Spagna visigotica. Nelle sue opere stor…
More >, etym., 17, 10, 19 asparagus, quod spinosa et aspera sit frutex eius, ex qua gignitur [L’asparago è così chiamato perché lo stelo da cui cresce è spinoso e ruvido].
B.
Germogli di varie piante chiamati asparagi
Various plants’ shoots called asparagus
Gal.
Galeno (129-201 d.C.): medico greco….
More >, De aliment., 2, 57 (6, 642-643 Kuhn) ποιεῖ δὲ καὶ βολβὸς καὶ σέλινον καὶ σίον εὔζωμόν τε καὶ ὤκιμον ὀξυλάπαθόν τε καὶ λάπαθον ἅπασαί τε σχεδὸν αἱ λαχανώδεις πόαι τοιοῦτόν τινα πρὶν ἐκκαρπῆσαι καυλόν· ἐκκαρπησάντων δὲ ξηραίνεταί τε καὶ ἄχρηστος εἰς ἐδωδὴν ἀνθρώπων γίγνεται. πάντα δὲ τὰ τοιαῦτα δι’ ὕδατος ἑψηθέντα μετ’ ἐλαίου καὶ γάρου προσφέρονται, βραχέος ὄξους ἐπεμβάλλοντες· ἡδίω τε γὰρ οὕτω καὶ εὐστομαχώτερα γίγνεται, τροφὴν μέντοι τῷ σώματι δίδωσιν ὀλίγην τε καὶ οὐκ εὔχυμον [Ma il muscari, il sedano, la pastinaca acquatica, la ruchetta, il basilico, l’ossilapazio e la romice, e quasi tutte le erbe da orto mettono uno stelo come questo [scil. asparago] prima di produrre il frutto. Dopo aver prodotto il frutto, diventano secchi e inutili come cibo umano. Tutte queste piante, dopo averle lessate in acqua, si mangiano con olio e salsa di pesce, aggiungendo un po’ di aceto. In questo modo diventano più piacevoli e fanno bene allo stomaco. Tuttavia, forniscono al corpo poco nutrimento e questo privo di succhi buoni].
C.
Seminare un corno di montone garantisce un raccolto degli asparagi abbondante.
Sowing a ram’s horn guarantees an abundant asparagus harvest.
[1] Diosc., 2, 125 ἔνιοι δὲ ἱστορήκασιν ὅτι, ἐάν τις κριοῦ κέρατα συγκόψας κατορύξῃ, φύεται ἀσπάραγος [Alcuni hanno riferito che se qualcuno seppellisse le corna di montone spezzate in piccoli pezzi, crescerebbero gli asparagi].
[2] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 19, 151 invenio nasci et arietis cornibus tunsis atque defossis [secondo le mie fonti nasce anche da corna di ariete ridotte in pezzi e messe sotto terra (trad. di Francesca Lechi)].
[3] Geoponica
Raccolta di ‘estratti’ da autori agronomici (e non solo), in venti libri, che va sotto il nome di Geoponica. Se pure la pref…
More > 12, 18, 2-3 εἰ δὲ βούλει ἀσπάραγον πολύν ποιῆσαι, κριῶν ἀγρίων κέρατα εἰς λεπτὰ κόψας βάλε εἰς τὰς πρασιάς, καὶ ἄρδευε. τινές φασι παραδοξότερον, ὅτι εἰ ὁλόκληρα κριῶν κέρατα τρηθείη και κατατεθείη, οἴσει άσπάραγον [Se si vogliono produrre asparagi in abbondanza, tagliare a pezzetti le corna del montone selvatico, gettarli nelle aiuole degli asparagi e annaffiarli. Altri dicono qualcosa di ancora più straordinario: se buchino le corna dei montoni interi e poi li si metta nella terra, produrranno asparagi].
D.
L’acqua in cui venivano bolliti gli asparagi uccide un cane
[1] Diosc., 2, 125 φασὶ δὲ καὶ τοὺς κύνας πιόντας τὸ ἀφέψημα αὐτοῦ θνῄσκειν [Dicono inoltre che se i cani ne bevessero il decotto, sarebbero morti].
[2] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 20, 111 Chrysippus … docet … quae aqua si canibus detur, occidi eos [Crisippo … dice… l’acqua di cottura, se viene fatta bere ai cani, li uccide (trad. di Francesca Lechi)].
Asparagi alti come una lancia
Asparagus as tall as a spear
[1] Athen., 62e ἀσπάραγοι … οἱ δὲ σπαρτοὶ καὶ σφόδρα ὑπερμεγέθεις γίνονται. ἐν Λιβύῃ δέ φασιν ἐν Γαιτουλίᾳ γίνεσθαι πάχος μὲν Κυπρίου καλάμου, μῆκος δὲ ποδῶν δώδεκα: ἐν δὲ τῇ ὀρεινῇ, καὶ παρωκεανίτιδι πάχος μὲν μεγάλων ναρθήκων, μῆκος δὲ περὶ τοὺς εἴκοσι πήχεις [Asparagi … seminati diventano anche straordinariamente alti. Si dice che in Africa, nella Getulia, abbiano la grossezza di una canna di Cipro, l’altezza di dodici piedi; nella regione di montagna e in quella situata presso l’Oceano la grossezza è quella di grandi verghe, l’altezza è circa venti cubiti (trad. di Antonia Marchiori)].
[2] Lucian., VH 16 ἐχόμενοι δὲ αὐτῶν ἐτάχθησαν οἱ Καυλομύκητες, ὁπλῖται ὄντες καὶ ἀγχέμαχοι τὸ πλῆθος μύριοι: ἐκλήθησαν δὲ Καυλομύκητες, ὅτι ἀσπίσι μὲν μυκητίναις ἐχρῶντο, δόρασι δὲ καυλίνοις τοῖς ἀπὸ τῶν ἀσπαράγων [Seguiva la schiera dei Torsifunghi, di grave armatura, che combattevano piantati, ed erano diecimila, si chiamano Torsifunghi perchè per scudi avevano funghi, e per lancia torsi di asparagi (trad. di Luigi Settembrini)].
Corone di asparago
Wreaths of asparagus
[1] Plut.
Nativo di Cheronea, dalla quale si allontanò in rare occasioni, Plutarco (46-127) fu maestro di retorica, sacerdote, e autore di num…
More >, Coniugalia praecepta, 138 E Ἐν Βοιωτίᾳ τὴν νύμφην κατακαλύψαντες ἀσφαραγωνιᾷ στεφανοῦσιν· ἐκείνη τε γὰρ ἥδιστον ἐκ τραχυτάτης ἀκάνθης καρπὸν ἀναδίδωσιν, ἥ τε νύμφη τῷ μὴ φυγόντι μηδὲ δυσχεράναντι τὴν πρώτην χαλεπότητα καὶ ἀηδίαν αὐτῆς ἥμερον καὶ γλυκεῖαν παρέξει συμβίωσιν [In Beozia la sposa viene velata e incoronata con fronde di asparago, perché questa pianta, da una spina assai pungente, produce un frutto dolcissimo: così la sposa saprà offrire al marito, se non rinuncia infastidito dall’iniziale sua ritrosia e riluttanza, una convivenza piacevole e dolce (trad. di Giuliano Pisani)].
G.
Proverbi
Suet.
Gaio Svetonio Tranquillo (69-120 ca.), sovrintendente alle biblioteche di Roma sotto Adriano, è autore di numerose opere erudite e b…
More >, Aug., 87, 1 […] et ad exprimendam festinatae rei velocitatem: «celerius quam asparagi cocuntur» [e per rendere la prestezza di qualcosa fatto in fretta: «In men che non si cuociano gli asparagi» (trad. di Italo Lana)].



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