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Chaste tree · Agnocasto

ἄγνος, λύγος, vitex Chaste tree, gattilier, Keuschlamm, Mönchspfeffer
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L’agnocasto, pianta citata già in Omero, era coinvolto in molti riti religiosi nell’antica Grecia, soprattutto nelle feste delle Tesmoforie ad Atene. Le matrone che celebravano Demetra dormivano sui rami dell’agnocasto durante le Tesmoforie per mantenersi caste. Da questa proprietà attribuita alla pianta, gli autori antichi ricavarono l’etimologia del suo nome (‘casta’), ma anche, viceversa, partendo dalla stessa etimologia, spiegarono le proprietà antiafrodisiache della pianta.

The chaste tree, a plant already mentioned in Homer, was involved in many religious rites in ancient Greece, especially in the Thesmophoria festivals in Athens. The matrons who celebrated Demeter slept on the branches of the chaste tree during the Thesmophoria to remain chaste. From this property attributed to the plant, ancient authors derived the etymology of its name (‘chaste’), but also, vice versa, starting from the same etymology, they explained the anaphrodisiac properties of the plant.

Auctores

A.
Interpretazioni del nome della pianta.
Interpretations of the plant’s name
[1] Diosc., 1, 103, 3 ὠνόμασται δὲ ἄγνος διὰ τὸ τὰς ἐν τοῖς Θεσμοφορίοις ἁγνευούσας γυναῖκας εἰς ὑπόστρωμα χρῆσθαι αὐτῇ· λύγος δὲ διὰ τὸ περὶ τὰς ῥάβδους αὐτῆς εὔτονον [Si chiama agnos (‘casto’) perché le donne ne fanno impiego religioso durante le Tesmoforie, usandolo come lettiera, e lygos (‘flessibile’) perché i suoi germogli sono elastici].

[2] Plin., nat., 24, 59 Graeci lygon vocant, alias agnon, quoniam matronae Thesmophoriis Atheniensium castitatem custodientes his foliis cubitus sibi sternunt [I Greci lo chiamano lygos, oppure agnos, perché ad Atene le donne sposate che vogliono conservare la loro castità durante le Tesmoforie ricoprono il letto con le sue foglie (trad. di Marco Fantuzzi)].

[3] Aelian., hist. anim., 9, 26 τοῦτόν [scil. ὁ ἄγνος] τοι καὶ ἐν Θεσμοφορίοις ἐν ταῖς στιβάσι τὰ γύναια τὰ Ἀττικὰ ὑποστόρνυται[…] καὶ ἔοικε τό γε ὄνομα λαβεῖν ἐντεῦθεν [Le donne attiche spargevano quest’ultimo nei letti durante le Tesmoforie. […] allo stesso tempo reprime l’impulso afrodisiaco, e sembra che abbia preso il nome da questa proprietà].

[4] Galen., De simpl. med. fac., VI, 2 (K XI, 808) ταῦτ’ ἄρα καὶ τοῖς Θεσμοφορίοις αἱ γυναῖκες Ἀθήνῃσιν ὑποστρωννύουσιν ἑαυταῖς ὅλον τὸν θάμνον, ἐντεῦθεν δὲ καὶ τοὔνομα αὐτῷ [Così, ad Atene, le donne spargevano sotto di loro l’intero cespuglio alle Tesmoforie, da cui il nome].

[5] Eustathius, Commentarii ad Homeri Iliadem pertinentes, 834, 36-38 (ed. van der Valk, vol.3, p.164, 11-13) ὁ λύγος καὶ ἄγνος καλεῖται οἱονεὶ ἄγονος. ὁ γὰρ αυτοῦ καρπός, φασίν, ἐσθιόμενος ἀφανιστικός ἐστι τῆς γονῆς, διὸ καὶ οἱ ἱερεῖς κόμας τοῦ φυτοῦ τούτου ὑπετίθεντο τῇ στρωμνῇ ὡς φυσικήν τινα δύναμιν εἰς τὸ ἀγνεύειν ἐχούσας [Lygos è anche chiamato agnos, come se fosse ‘sterile’, perché, quando viene mangiato il suo frutto, dicono, ha la capacità di far sparire il seme umano, ed è per questo che i sacerdoti mettono le foglie di questa pianta sotto la lettiera, come se le foglie avessero il potere di aiutare a essere casti]. Eustathius, Commentarii in Homeri Odysseum, 9, 453 (1639, 1-4) λύγος δὲ ὡς ἐῤῥέθη ὁ ἄγνος, φυτὸν ψυχρὸν καὶ ἐκ τῆς ἀγονίας ἄγνος λεγόμενον κατὰ συγκοπήν. διὸ καὶ οἱ ἀγνεύειν ἐν Θεσμοφορίοις ἐθέλοντες ὑπεστρώνυον ἑαυτοῖς τῶν τοῦ ἄγνου κλάδων ἵνα μένοιεν ἄφυσοι [L’agnocasto è, come si è detto, lygos, una pianta fredda, che viene detta agnos da a-gonia ‘sterilità’, per sincope. Perciò coloro che vogliono essere casti alle Tesmoforie si fanno un letto con i rami dell’agnocasto, così da rimanere senza flatulenza].

B.
Descrizione della pianta.
Plant’s description
[1] Theophr., HP, 1, 3, 2 ἄγνοι […] ὁμολογουμένως ταῦτα γίνεται δένδρα· καί τοι θαμνώδη γέ ἐστιν [gli agnocasti […] diventano incontestabilmente alberi; ma fanno effettivamente parte degli arbusti]; 1, 14, 2 δ’ ἀκρόκαρπα … τῶν θαμνωδῶν … ἄγνος [in cima sono presenti frutti … di arbusti … in agnocasto]; 3, 12, 1-2 τοὺς δὲ ὄζους ὁμοίως ἔχουσιν ἄμφω τῇ ἄγνῳ καὶ κατὰ δύο καὶ κατ’ ἀλλήλους [Entrambe le specie hanno i nodi ramificati disposti come sull’agnocasto: due a due l’uno di fronte all’altro].

[2] Diosc., 1, 103, 1 ἄγνος ἢ λύγος θάμνος ἐστὶ δενδρώδης, παρὰ ποταμοῖς τραχέσι τε τόποις καὶ χαράδραις φυόμενος, ῥάβδους ἔχων δυσθραύστους, φύλλα δὲ ὡσπερεὶ ἐλαίας, ἁπαλώτερα δέ. τὸ δ’ ἄνθος ἡ μέν τις λευκὸν σὺν τῷ ὑποπορφυρίζοντι ἡ δὲ πορφυροῦν φέρει, σπέρμα δὲ ὡς πέπερι [L’agnocasto, chiamato agnos o lugos, è un arbusto simile all’albero, che cresce lungo le rive dei fiumi, in luoghi scoscesi e in burroni, con germogli difficili da spezzare e foglie come quelle dell’olivo, ma più morbide. Alcuni portano un fiore bianco porporeggiante e altri un fiore porporeo; il seme è come il pepe].

[3] Plin., nat., 24, 59 Non multum a salice vitilium usu distat vitex, foliorum quoque adspectu, nisi odore gratior esset […] duo genera eius: maior in arborem salicis modo adsurgit, minor ramosa; foliis candidioribus, lanuginosis. prima album florem emittit cum purpureo; quis et candida vocatur, nigra quae tantum purpureum [Il vetrice viene impiegato per intrecciare cesti pressappoco come il salice, e non ne differisce molto nemmeno nell’aspetto delle foglie, se non per l’odore piú gradevole. […] Ce ne sono due specie: quella piú alta cresce come il salice fino a diventare un albero, mentre la razza piú bassa è folta di rami e presenta foglie piú bianche e lanuginose. La prima, il cosidetto vetrice bianco, produce fiori bianchi screziati di purpureo, la seconda specie, il vetrice nero, fiori completamente purpurei. Entrambi allignano in terreni palustri (trad. di Marco Fantuzzi)].

C.
Legare con i germogli di agnocasto.
To bind with chaste tree twigs.
[1] Hom. hymn. 4, 409-414 ὣς ἄρ ἔφη καὶ χερσὶ περίστρεφε καρτερὰ δεσμὰ / ἄγνου· ταὶ δʼ ὑπὸ ποσσὶ κατὰ χθονὸς αἶψα φύοντο / αὐτόθεν, ἐμβολάδην ἐστραμμέναι ἀλλήλῃσι, / ῥεῖά τε καὶ πάσῃσιν ἐπʼ ἀγραύλοισι βόεσσιν, / Ἑρμέω βουλῇσι κλεψίφρονος· αὐτὰρ Ἀπόλλων / θαύμασεν ἀθρήσας [ Così diceva e gli avvolgeva le mani in robusti legami di agnocasto; ma questi subito attecchivano a terra, proprio lì sotto i suoi piedi, facilmente aggrovigliati tra loro e su tutte le vacche agresti per volere di Ermes dissimulatore; Apollo alla vista provò stupore (trad. di Silvia Poli)].

[2] Hom., Il., 11, 104-106 ὥ ποτ᾽ Ἀχιλλεὺς / Ἴδης ἐν κνημοῖσι δίδη μόσχοισι λύγοισι, / ποιμαίνοντ᾽ ἐπ᾽ ὄεσσι λαβών, καὶ ἔλυσεν ἀποίνων [Un tempo Achille li colse a pascolare le pecore sulle pendici dell’Ida, li legò con rami e poi li liberò dietro riscatto (trad. di Maria Grazia Ciani)].

[3] Hom., Od., 9, 425-429 ἄρσενες ὄιες ἦσαν ἐυτρεφέες, δασύμαλλοι, / καλοί τε μεγάλοι τε, ἰοδνεφὲς εἶρος ἔχοντες: / τοὺς ἀκέων συνέεργον ἐυστρεφέεσσι λύγοισιν,/ τῇς ἔπι Κύκλωψ εὗδε πέλωρ, ἀθεμίστια εἰδώς, / σύντρεις αἰνύμενος [c’erano alcuni montoni ben nutriti e villosi, belli e grandi, ricoperti di lana violetta. Li legai in silenzio con i vimini torti , sui i quali dormiva l’enorme Ciclope maligno, afferrandone tre (trad. di G. Aurelio Privitera)].

[4] Hom., Od., 10, 166-168 αὐτὰρ ἐγὼ σπασάμην ῥῶπάς τε λύγους τε, / πεῖσμα δ’ ὅσον τ’ ὄργυιαν ἐϋστρεφὲς ἀμφοτέρωθεν / πλεξάμενος συνέδησα πόδας δεινοῖο πελώρου [Io invece staccai virgulti e vermene / e intrecciata una corda lunga due braccia, ritorta / ai due capi, legai i piedi dell’enorme bestia (trad. di G. Aurelio Privitera)].

[5] Eurip., Cyclops 224-225 Κύκλωψ: ὁρῶ γέ τοι τούσδ᾽ ἄρνας ἐξ ἄντρων ἐμῶν / στρεπταῖς λύγοισι σῶμα συμπεπλεγμένους [Ciclope: vedo gli agnelli della mia grotta legati con corde d’agnocasto].

[6] Sophocles, Aegeus, fr. 25 Radt κλωστῆρσι χειρῶν ὀργάσας κατήνυσε σειραῖα δεσμά [Intrecciandole con le mani e inumedendole, preparò le corde per legarlo (trad. di Guido Paduano)].

[7] Athen., 15, 12 (672d) ὡς δὲ δὴ βαρβάρους Κᾶρας ὑπονοήσαντας αὐτόματον ἀποδεδρακέναι πρός τι λύγου θωράκιον ἀπερείσασθαι καὶ τοὺς εὐμηκεστάτους τῶν κλάδων ἑκατέρωθεν ἐπισπασαμένους περιειλῆσαι πάντοθεν [I Cari (e c’era da aspettarselo, trattandosi di barbari), sospettando che fosse stato il simulacro ad andarsene via da solo, lo fissarono ad una armatura di vinco, quindi tirarono i rami piú lunghi da una parte e dall’altra e lo avvolsero completamente]; Athen., 15, 13 (673 a-b) ὅθεν τοὺς Κᾶρας ὑπακοῦσαι βουλομένους τοῖς ἐκ τοῦ χρηστηρίου καταλῦσαι τὰς ἔμπροσθεν εἰθισμένας στεφανώσεις αὐτούς τε κατὰ πλῆθος χρῆσθαι μὲν τῇ λύγῳ, τοῖς δὲ θεραπεύουσιν τὴν θεὸν ἐπιτρέψαι φορεῖν τὸν καὶ νῦν ἔτι διαμένοντα τῆς δάφνης στέφανον [Quindi i Cari, desiderosi di obbedire alla volontà dell’oracolo, rinunciarono alle corone che prima erano soliti cingere e la maggioranza prese a utilizzare quelle di vinco, mentre a chi era adetto al culto della dea fu permesso di cingere la corona d’alloro, la stessa in uso anche ai nostri giorni (trad. di Andrea Rimedio)].

[8] Pausan., 3, 16, 11 καλοῦσι δὲ οὐκ Ὀρθίαν μόνον ἀλλὰ καὶ Λυγοδέσμαν τὴν αὐτήν, ὅτι ἐν θάμνῳ λύγων εὑρέθη, περιειληθεῖσα δὲ ἡ λύγος [E la chiamano non solo Orthia, ma anche Lygodesma, perché fu trovata in un cespuglio di giunchi, e la vermena, che vi si attorciogliò intorno, rese diritta la statua (trad. di Domenico Musti)].

D.
Agnocasto è un rimedio contro i morsi di animali velenosi.
Chaste tree is a remedy against the bites of poisonous animals.
[1] Nicandr., Ther., 63 ἢ σύ γ’ ὑποστορέσαιο λύγον πολυανθέα κόψας [dovresti tagliare e mettere sotto di te l’agnocasto molto fiorito]; 71 φράζεσθαι δ’ ἐπέοικε […] / ἄγνου τε βρύα λευκὰ [E dovresti notare le pallide spighe di […] agnocasto]; <l’ingrediente di un antidoto universale, la Panacea> 530 ἐν δὲ σπέρμα χυτὸν λευκανθέος ἄγνου [e metti una manciata di semi di agnocasto dai fiori bianchi]; 946-7 καὶ ἄγνου / σπέρματα [e semi di agnocasto].

[2] Diosc., 1, 103, 3 καὶ τὰ φύλλα ‹δὲ› ὑποθυμιώμενά τε καὶ ὑποστρωννύμενα θηρία διώκει, καὶ καταπλαττόμενα ἐπὶ τῶν θηριοδήκτων βοηθεῖ [Le sue foglie, bruciate per produrre fumo o sparse per terra, tengono lontani gli animali selvatici; applicate in un impiastro aiutano coloro che sono stati morsi dalle fiere].

[3] Plin., nat., 24, 61 Adversantur venenis, maxime quae frigus inferunt; minor efficacior ad serpente […] et inlinuntur utraque adversus araneorum morsus; vel perunctis tantum, suffitu quoque aut substratu fugant venenata [<L’agnocasto> contrasta l’azione dei veleni, sopratutto di quelli che agiscono abbassando la temperatura corporea. Il vetrice più basso ha maggiore efficacia contro il veleno dei serpenti […]. Entrambe le specie vengono inoltre impiegate per impiastri sui morsi dei ragni; cospargersene o fumigarle, oppure semplicemente usarle per lettiera tiene lontani gli animali velenosi (trad. di Marco Fantuzzi)].

[4] Aelian., hist. anim., 9, 26 καὶ δοκεῖ μὲν καὶ ἐχθρὸς εἶναι τοῖς δακέτοις ὁ ἄγνος [E sembra che l’agnocasto sia odiato dalle creature feroci].

E.
L’agnocasto sopprime il desiderio sessuale.
The chaste tree suppresses sexual desire.
[1] Diosc., 1, 103, 2 < ἄγνος> ἐκλύει δὲ καὶ γονήν [ indebolisce l’organo della generazione].

[2] Plin., nat., 24, 62 ad venerem impetus inhibent eoque maxime phalangiis adversantur, quorum morsus genitale excitat [ reprimono gli impulsi venerei, e perciò sono particolarmente efficaci contro i morsi del ragno falangio, che eccitano i genitali (trad. di Marco Fantuzzi)].

[3] Gal., De simpl. med. fac., VI, 2 (K XI, 808) ἐπέχει δὲ καὶ τὰς πρὸς ἀφροδίσια ὁρμὰς ὅ τε πεφρυγμένος καὶ ὁ ἄφρυκτος καρπὸς, καὶ τὰ φύλλα καὶ τὰ ἄνθη τοῦ θάμνου ταὐτὸ τοῦτο δύναται δρᾷν, ὥστε οὐ μόνον ἐσθιόμενα καὶ πινόμενα πρὸς ἁγνείαν πεπίστευται συντελεῖν, ἀλλὰ καὶ ὑποστρωννύμενα […] ἐξ ὧν ἁπάντων δῆλον […] θερμαίνειν τε ἅμα καὶ ξηραίνειν καὶ ἀφυσότατον ὑπάρχειν ἄγνον […] εἴ περ γάρ ἦν φυσώδους πνεύματος γεννητικὸν, ἐνεφύσησὲ τε ἂν τὴν γαστέρα καὶ τὰς πρὸς ἀφροδίσια παρώξυνεν ὁρμὰς ὥσπερ εὔζωμον. […] δὲ οὐ μόνον οὐ παροξύνει, ἀλλὰ καὶ καταστέλλειν πέφυκεν [Il suo seme, sia tostato che non tostato, inibisce il desiderio sessuale, e anche le foglie e i fiori dell’arbusto fanno lo stesso, così che non solo sono stati utilizzati per promuovere la castità quando vengono mangiati e bevuti, ma anche quando sono usati come lettiera. […] Da tutto questo è chiaro […] che agnocasto riscalda, secca e allo stesso tempo toglie la flatulenza […] Infatti, se producesse una sorta di pneuma flatulento, gonfierebbe la pancia e stimolerebbe il desiderio sessuale, come fa la rucola. Tuttavia […] non solo non eccita il desiderio sessuale, ma anzi lo sopprime naturalmente].

F.
L’agnocasto aiuta i viaggiatori.
The chaste tree helps travelers.
[1] Diosc., 1, 103, 3 λύγος δὲ διὰ τὸ περὶ τὰς ῥάβδους αὐτῆς εὔτονον [Sembra che tenere in mano un suo germoglio prevenga lo sfregamento causato dal camminare].

[2] Plin., nat., 24, 63 virgam qui in manu habeant aut in cinctu, negantur intertriginem sentire [Si dice che coloro i quali ne portino in mano o alla cintola un fuscello non possano risentire di intertrigine (trad. di Marco Fantuzzi)].

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