Southernwood · Abrotono
L’abrotono, una specie di assenzio la cui identificazione sembra oggi piuttosto difficile, veniva apprezzato per gradazioni di proprietà farmacologiche che offriva in relazione alla pianta che lo definiva (meno amaro dell’assenzio, più riscaldante, ecc.).
Abrotonum, a species of absinthe whose identification today seems rather difficult, was appreciated for gradations of pharmacological properties it offered in relation to the plant that defined it (less bitter than absinthe, more warming, etc.).
Auctores
A. Descrizione della pianta
[1] Theophr.
Teofrasto (372/71-287 a.C.): filosofo peripatetico, scienziato e naturalista….
More >, hist. plant., 1, 9, 4 τῶν δὲ φρυγανικῶν καὶ ποιωδῶν … ἀβρότονον [dei piccoli arbusti e delle erbe sono sempreverdi … l’abrotono].
[2] Diosc., 3, 24, 1 ἁβρότονον· οἱ δὲ Ἡράκλειον, οἱ δὲ γλυκὺν ἀγκῶνα καλοῦσιν. ἔστιν αὐτοῦ τὸ μὲν θῆλυ θάμνος δενδροειδής, ὑπόλευκος, φύλλοις λεπτοσχιδέσιν ὥσπερ σερίφου περὶ τὰ κλωνία πλήρης, ἄνθος δὲ ἐπ᾽ ἄκρον κορυμβοειδὲς ἔχων, χρυσοειδές, τῆς θερείας γινόμενον, εὐῶδες μετὰ ποσοῦ βάρους, πικρὸν τὴν γεῦσιν· δοκεῖ δὲ τὸ Σικελιωτικὸν εἶναι τοιοῦτο. τὸ δ᾽ ἕτερον, <ὃ> ἄρρεν καλεῖται, κληματῶδες, λεπτόκαρπον ὡς ἀψίνθιον [L’abrotono, ma alcuni la chiamano ‘<erba>di Eracle’, e alcuni ‘dolce gomito’. La varietà femminile di questa pianta è un arbusto cespuglioso e biancastro, pieno di foglie leggermente spaccate, proprio come le foglie dell’assenzio; in cima ha un fiore corimbo, aureo, che nasce d’estate, con un buon odore, un po’ intenso, e dal sapore amaro; dicono che la varietà siciliana sia di questo tipo. L’altra specie si chiama maschio, è sarmentoso, il suo seme è sottile come quello dell’assenzio].
[3] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 21, 60 Habrotonum odore iucunde graui floret aestate; flos est aurei coloris. Vacuum sponte prouenit, cacumine suo se propagat [L’abrotano, dell’odore piacevolmente intenso, fiorisce d’estate; il fiore ha il colore dell’oro. Anche quando è privo di seme, nasce spontaneamente e si propaga mediante la propria cima (trad. di Anna Maria Cotrozzi)]; 21, 160 Habrotonum duorum traditur generum, campestre ac montanum. hoc feminam, illud marem intellegi volunt. amaritudo absinthii in utroque. [Dell’abrotano vengono menzionate due specie, quello di campo e quello di montagna; si sostiene che il primo sia maschile e il secondo feminile. Entrambi hanno il gusto amaro dell’assenzio (trad. di Anna Maria Cotrozzi)].
B. Un controveleno
Prevenzione
[1] Nicandr., Ther., 66-67 ναὶ μὴν ἁβροτόνοιο τό τ’ ἄγριον οὔρεσι θάλλει / ἀργεννὴν ὑπὸ βῆσσαν [e, naturalmente, procurati <per un letto improvvisato per dormire all’aria aperta> l’abrotono, che cresce selvatico in montagna, sopra una valle bianca]; 91-92 ψήχεο δ’ ἐν στέρνῳ προβαλὼν μυλόεντι θυείης / ἐν μέν θ’ ἁβροτόνοιο δύω κομόωντας ὀράμνους [getta e pesta nel seno di pietra di un mortaio <per preparare un unguento contro i serpenti > due rametti frondosi di abrotono].
[2] Luc., Pharsalia, 9, 919-921 peucedanonque sonant flammis Erycinaque thapsos, / et larices fumoque grauem serpentibus urunt / habrotonum et longe nascentis cornua cerui [crepitano nelle fiamme il peucedano, e il tapso dell’Erice, e i larici, gli Psilli bruciano ancora l’abrotono che col suo fumo nuoce ai serpenti/ e corna dùun cervo nato in terra lontana (trad. di Libera Carelli)].
[3] Geop.
Raccolta di ‘estratti’ da autori agronomici (e non solo), in venti libri, che va sotto il nome di Geoponica. Se pure la pref…
More > 13, 8, 1 Ὄφεις οὐκ ἔσονται ἐν χωρίῳ, ἐὰν ἀψίνθιον ἢ ἀρτεμισίαν ἢ ἀβρότονον περὶ τὴν ἔπαυλιν φυτεύσης [Non ci saranno serpenti nella zona se pianti assenzio, artemisia o abrotono intorno al podere].
Rimedio
[1] Nicandr., Ther., 574 Μηδὲ σύ γ’ ἁβροτόνου ἐπιλήθεο [e non dimenticare di abrotono <per un antidoto da molti ingredienti>];
[2] Scrib. Larg., 188 item proficit abrotani pondo sextans ex uino datus [Parimenti è di aiuto <contro l’aconito> abrotono nella quantità di ⅙ di libbra dato con vino (trad. di S. Sconocchia)]
[3] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 21, 162 Serpentes fugat; contra ictus earum bibitur cum vino inliniturque, efficacissimum contra ea, quorum veneno tremores et frigus accidunt, ut scorpionum et phalangiorum [fa scappare i serpenti; per combattere gli effetti delle loro morsicature si usa in pozione con vino e si applica in impiastro; è molto efficace contro quegli animali il cui veleno provoca tremito e sensazione di freddo, come ad esempio scorpioni e falangi. In pozione combatte anche altri veleni (trad. di Anna Maria Cotrozzi)].
C. Un afrodisiaco
[1] Petron., Sat., 138 Nastrucii sucum cum habrotono miscet [mescolava il succo di nasturzio con l’abrotono].
[2] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 21,162 ramo eius, si subiciatur pulvino, venerem stimulari aiunt, efficacissimameque esse herbam contra omnia veneficia, quibus coitus inhibeatur [si dice che un rametto di abrotono messo sotto il cuscino abbia effetto afrodisiaco, e che quest’erba sia molto efficace contro tutti i malefici che provocano impotenza sessuale (trad. di Anna Maria Cotrozzi)].



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