Wormwood · Assenzio
L’assenzio, pianta molto comune e familiare, veniva visto nell’antichità come punto di paragone e modello per molte idee: per l’idea del sapore amaro o il concetto di una medicina archetipica; apportava benefici, ma poteva rivelarsi pericoloso in caso di abuso, soprattutto se mescolato con alcol.
Wormwood, a very common and familiar plant, was seen in antiquity as a point of comparison and model for many ideas: the idea of bitter taste or the concept of an archetypal medicine; it brought benefits, but could prove dangerous in case of abuse, especially when mixed with alcohol.
Auctores
A.
L’assenzio è una medicina amara esemplare
Wormwood is an exemplary bitter medicine
[1] Lucr., 1, 935-942 Id quoque enim non ab nulla ratione videtur; /sed veluti pueris absinthia taetra medentes / cum dare conantur, prius oras pocula circum / contingunt mellis dulci flavoque liquore, / ut puerorum aetas improvida ludificetur / labrorum tenus, interea perpotet amarum / absinthi laticem deceptaque non capiatur, / sed potius tali pacto recreata valescat [Come i medici, quando cercano di dare ai fanciulli il tristo assenzio, prima l’orlo intorno alla tazza spalmano col dolce e biondo liquore del miele, perché l’ingenua età dei bambini sia illusa fino alle labbra, e intanto beva d’un fiato l’amaro succo dell’assenzio e ingannata non patisca inganno, anzi per questa via rifiorisca a salute (trad. di Armando Fellin)].
[2] Quintil., Inst. or., 3, 1, 4-5 Qua ratione se Lucretius dicit praecepta philosophiae carmine esse complexum; namque hac, ut est notum, similitudine utitur: «ac veluti pueris absinthia taetra medentes/ cum dare conantur, prius oras pocula circum /adspirant mellis dulci flavoque liquore»
et quae secuntur. Sed nos veremur ne parum hic liber mellis et absinthii multum habere videatur, sitque salubrior studiis quam dulcior [Questa via Lucrezio dice di aver seguito, nel trattare in poesia argomenti filosofici, con la nota similitudine: «e come quando i medici nero assenzio ai fanciulli ammalati / tentan di dare; prima gli orli intorno alle tazze / spargon del soave biondo licore del miele», eccetera. Ma noi temiamo che questo libro sembri avere poco miele e molto assenzio e riesca più salutare agli studi che dolce (trad. di Rino Faranda)].
B.
Usi rituali dell’assenzio
Ritual uses of wormwood
[1] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 27, 45 de usu eius convenit, herbae facillimae atque inter paucas utilissimae, praeterea sacris populi Romani celebratae peculiariter, siquidem Latinarum feriis quadrigae certant in Capitolio victorque absinthium bibit, credo, sanitatem praemio dari honorifice arbitratis maioribus [Tutti sono d’accordo sull’uso di quest’erba, che si trova con estrema facilità ed è utile come poche altre; in particolare poi viene tenuta in grande considerazione nei riti sacri del popolo romano: infatti, durante le ferie Latine, in occasione delle gare tra le quadrighe sul Campidoglio, il vincitore beve dell’assenzio: i nostri antenati, suppongo, hanno ritenuto onorifico dare come premio la salute (trad. di Paola Cosci)]
[2] Diosc., 3, 23, 5 καλοῦσί τινες καὶ τὸ σέριφον ἀψίνθιον θαλάσσιον, ὅπερ πλεῖστον ἐν τῷ κατὰ Καππαδοκίαν Ταύρῳ γεννᾶται καὶ ἐν Ταφοσίρει τῆς Αἰγύπτου, ᾧ οἱ Ἰσιακοὶ ἀντὶ θαλλοῦ χρῶνται [Alcuni chiamano il serifo assenzio marino; questa pianta cresce abbondantemente sul monte Tauro in Cappadocia e a Tafosiri in Egitto. I sacerdoti di Iside lo usano al posto dei rami d’ulivo].
[3] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 27, 53 Est et absinthium marinum, quod quidam seriphum vocant, probatissimum in Taposiri Aegypti. huius ramum Isiaci praeferre sollemne habent [C’è anche l’assenzio marino, che alcuni chiamano serifo: il più apprezzato si trova a Taposiris in Egitto. I fedeli di Iside seguono l’usanza di portarne in mano un ramo nelle processioni (trad. di Paola Cosci)]
C.
L’assenzio aiuta a resistere alle difficoltà del viaggio
Wormwood helps withstand the hardships of travel
[1] Cato
Marco Porcio Catone (234-149 a.C.): politico, generale e scrittore romano, passato alla storia come Catone il Censore….
More >, de agricultura, 159 (= Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 26, 91) Intertigini remedium. In viam cum ibis, apsinthi Pontici surculum sub anulo habeto [Rimedio contro le escoriazioni: quando ti porrai in viaggio, tieni sotto l’anello un frammento di ramo di assenzio del Ponto (trad. di Paolo Cugusi)].
[2] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 27, 52 arcet … inguinum tumorem in ventrali habitum [<l’assenzio> tenuto nella ventriera, impedisce la formazione dei gonfiori inguinali (trad. di Paola Cosci)].
[2] Ps.-Apul., 101, 4 Ad inguinis vel intertriginis molestias. Herbae absinthi surculum sumito et in semicinctio tecum portato [Per l’infiammazione dell’inguine o per le escoriazioni. Raccogliere un rametto di assenzio e portarlo sotto la cintura].
D.
Assenzio come un antidoto
Wormwood as an antidote
[1] Nicandr., alexipharm., 298-299 τῷ μέν τ’ εὐβραχέος ἀψινθίου ἄλγος ἐρύξει / ἐνστῦφον πόμα κεῖνο νεοθλίπτῳ ὑπὸ γλεύκει· [La famosa bevanda astringente di assenzio, macerato nel vino dolce da poco spremuto, lenirà il dolore di colui <che è stato avvelenato dalla pianta detta ‘ixia’>].
[2] Scrib. Larg., 192 adiuuantur autem laesi ab ea absinthio poto cum uino [Quelli che sono stati aggrediti da questa sostanza velenosa <scil. chamaeleon, l’erba carlina> si curano con assenzio bevuto con vino (trad. di Sergio Sconocchia)].
[3] Diosc., 3, 23, 2 πρός τε τοὺς ὑπὸ μυκήτων πνιγομένους ἁρμόζει σὺν ὄξει πινόμενον, σὺν οἴνῳ δὲ πρὸς ἰξίαν καὶ κώνειον καὶ μυγαλῆς δήγματα καὶ δράκοντα θαλάσσιον [<l’assenzio> bevuto con aceto fa bene per chi soffoca per funghi velenosi, ma per l’ixia, la cicuta, i morsi del toporagno e del dragone marino va preso con il vino].
[4] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 27, 50 adversatur fungis ex aceto, item visco, cicutae ex vino et muris aranei morsibus, draconi marino, scorpionibus [nell’aceto, è un antidoto contro i funghi velenosi e contro il vischio; nel vino, contro la cicuta e i morsi del toporagno, contro il dragone marino e gli scorpioni (trad. di Paola Cosci)].
[5] Ps.-Apul., 101, 1 Ad periculum fungorum. Herbae absintii sucum ex aceto bibat. Hoc serotinus uir centenarius euasit, eum esset a fungis temptatus [Per funghi velenosi. Il succo di assenzio dovrebbe essere bevuto nell’aceto. Un uomo centenario sopravvisse <grazie a questo rimedio> nonostante i funghi lo avessero fatto ammalare.].
E.
L’assenzio come pesticida e vermicida
Wormwood as a pesticide and vermicide
[1] Diosc., 3, 23, 4 δοκεῖ δὲ καὶ παραπαττόμενον εἰς τὰς κιβωτοὺς ἄβρωτα φυλάττειν τὰ ἐσθήματα ἀλειφόμενόν τε μετ’ ἐλαίου κώνωπας κωλύειν ἅπτεσθαι τοῦ σώματος· τὸ δὲ μέλαν τῷ ἀποβρέγματι αὐτοῦ βραχὲν ἄβρωτα μυσὶ τηρεῖ τὰ γράμματα [Sembra anche che, quando <l’assenzio> viene sparso nelle arche, protegga i vestiti dalle tarme, e, quando viene strofinato con olio, impedisca alle zanzare di avvicinarsi al corpo. L’inchiostro imbevuto con la sua infusione protegge ciò che è scritto dall’essere mangiato dai topi].
[2] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More >, nat., 27, 52 Vestibus insertum tineas arcet. Culices ex oleo perunctis abigit et fumo, si uratur. Atramentum librarium ex diluto eius temperatum litteras a musculis tuetur [Introdotto nei vestiti tiene lontane le tarme. In unzione assieme all’olio e col suo fumo, se lo si brucia, scaccia i moscerini. l’inchiostro per i libri, mescolato con un infuso di assenzio, protegge lo scritto dall’attacco dei topolini (trad. di Paola Cosci)].
[3] Ps.-Apul., 101, 3 Ad lumbricos. Herbae absintii et marrubii et lupinorum paria pondera in aqua mulsa cocta uel uino austeri, positum in umbilico necat lumbricos [Per i vermi intestinali. Le erbe dell’assenzio, del marrubio e del lupino, prese in parti uguali, si fanno bollire in acqua di miele o vino amaro; posto sull’ombelico, questo distrugge i vermi].
F.
Proverbi
Proverbs
[1] Vulg., prov., 5, 3-4 favus enim distillans labia meretricis, et nitidius oleo guttur ejus: novissima autem illius amara quasi absinthium, et acuta quasi gladius biceps [Veramente le labbra dell’estranea stillano miele, molle più dell’olio è il suo palato, ma la sua fine è amara come assenzio, affilata come spada a doppio taglio].



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