Archiloco, attivo a Paro e poi a Taso nella seconda metà del VII sec. a.C., di origini non aristocratiche, probabilmente per lungo tempo soldato mercenario, considerato già dagli antichi l’inventore del giambo (letterario), ci offre quantitativamente e qualitativamente un materiale folklorico assolutamente significativo: gesti e pratiche apotropaiche, motivi di canto popolare e, soprattutto, un numero impressionante di proverbi che ricorrono pressoché identici nei repertori meridionali italiani (e non solo).
Archil.



