Raffaele Corso (1885-1965) fu titolare della cattedra di etnografia all’Istituto Orientale di Napoli. Aveva iniziato studi giuridici a Napoli, ma dalla sua tesi di laurea, nei 1906, sui proverbi giuridici italiani, aveva sviluppato quegli interessi demologici che lo avrebbero portato allo studio delle tradizioni nuziali, culminato nel 1924 nel famoso volume Patti d’amore e pegni di promesse. Legato a Pitrè
Giuseppe Pitrè (1841-1916) è stato il più grande folklorista meridionale e, probabilmente, italiano. Medico, percorse per anni la ...
More > e poi a Loria, del quale era stato successore come Direttore del Museo etnografico di Roma, era stato chiamato fin dal 1922 all’Orientale di Napoli, dove appunto sarebbe rimasto per tutta la vita. Avviò la pubblicazione della rivista Il folklore italiano.
Corso 1933 = R. Corso, Riti e pratiche popolari contro la siccità, “”FI” 8, 1933, 1-23
Corso 1951 = R. Corso, Tradizioni popolari, “AC” 1, 1951, 35-41
Corso 1953 = R. Corso, Le sagre popolari, “AC” 3, 1953, 17-24
Corso 1954 = R. Corso, Figure mitiche nel folklore, “AC” 4, 1954, 31-38
Corso 1955 = R. Corso, Il folklore giuridico, “AC” 5, 1955, 33-42
Corso 1956 = R. Corso, Studi di tradizioni popolari, Pozzuoli 1956
Corso 1957 = R. Corso, Gli amuleti calabresi, “AC” 7, 1957, 19-30
Corso 1958 = R. Corso, Le cerimonie nuziali, “AC” 8, 1958, 87-96
Corso 1959 = R. Corso, Da Carnevale a Pasqua, “AC” 9, 1959, 21-30
Corso 1960 = R. Corso, Il folklore agricolo, “AC” 10, 1960, 23-32



