Cratin.

Cratino (485 ca. – 420 a.C.) è in assoluto il commediografo più ‘proverbiale’ di tutti i tempi; una presenza quasi ossessiva. Nei suoi frammenti troviamo, prima di tutto, un articolato (e comico) campionario proverbiale zoologico: asini, maiali, topi, cani, buoi e molto altro ancora. Altro grande ambito proverbiale è quello della vita quotidiana: cucina e lavori agricoli, soprattutto. Quindi le espressioni ‘geografiche’, che tematizzano caratteristiche negative di popoli e luoghi. Abbondano i proverbi su dèi ed eroi, tra tutti Eracle. Su tutto il materiale proverbiale, in ogni caso, spicca la detorsio comica delle più disparate e note forme brevi, che si attua in particolare con il meccanismo della sostituzione di un termine, in un aprosdoketon burlesco e ironico.