Emped.

Empedocle di Agrigento (V sec. a.C.) è spesso ritratto, nella tradizione biografica antica, come un ‘sapiente’ che accanto alla riflessione filosofica assume atteggiamenti di indovino e taumaturgo, sanando con formule segrete i malati, tenendo in vita chi non respira più, addirittura escogitando un sistema per ‘acchiappare’ i venti di una burrasca (così Diogene Laerzio nella Vita di Empedocle, citando altre fonti di V secolo). Questa immagine è stata più volte messa in dubbio da studiosi moderni, ma è possibile che nelle notizie antiche (alcune, ovviamente, di palese caricatura) sia comunque da ravvisare un nucleo di verità: proprio nel fatto che Empedocle attinse (o volle presentarsi come chi attingeva) ad un variegato mondo di credenze popolari. Nell’immaginario folklorico meridionale, del resto, le figure dei ‘preti volanti’, che ‘tagliano la tempesta e allontanano il maltempo, sono diffusamente radicate.