Mart. Br.

Martino, vescovo di Braga, di origini balcaniche, è attivo nella regione lusitana dell’attuale Portogallo, e dedica tutta la sua attività (fino al 579, anno della morte) al completamento dell’evangelizzazione delle genti lusitane. Attraverso uno scritto interessantissimo, il De correctione rusticorum, si prefigge l’obiettivo di sradicare credenze pagane e superstizioni ancora presenti nella cultura popolare del tempo. Con la traduzione di un’opera greca per noi perduta, Le sentenze dei Padri egizi, intende richiamare la communitas fidelium di ogni rango ed estrazione sociale, alla perfetta osservanza della vita da buon cristiano, e alle virtù sulle quali essa si basa: la temperanza, la contrizione, l’amore per il prossimo, un’umiltà incondizionata . Si tratta di una silloge di oltre un centinaio di massime di saggezza cristiana, collocabile nel solco di raccolte analoghe, che erano iniziate a circolare probabilmente fin dal IV secolo in area egiziana e mediorientale, note appunto come Sententiae o Apophthegmata Patrum. Ai Padri ebraici della Bibbia venivano attribuite sentenze di morale cristiana, rifuse con autentici detti estrapolati dal Vecchio Testamento.