La più famosa (e quasi unica) poetessa greca, nativa di Ereso nell’isola di Lesbo, vissuta a cavallo del VII-VI sec. a.C., fu autrice di numerosissimi canti destinati all’ambito cultuale del proprio tiaso, comunità femminile in cui venivano preparate al matrimonio giovani ragazze aristocratiche. Negli epitalami (canti di nozze), impiegò movenze popolari e probabilmente veri e propri ritornelli non autoriali; diffusi sono, nei frammenti che possiamo leggere, riferimenti a figure folkloriche e gesti apotropaici; meno presenti i proverbi.
Sapph.



