Rilievo di Titus Aelius Evangelus
Collocazione: Stoccolma, Medelhavsmuseet (inv. MM 1997:001). Provenienza: Ostia
Marmo. Dimensioni: altezza cm 29, larghezza cm 48,5; spessore cm 6.
La lana e la gestualità legata alla sua lavorazione costituiscono il tema della raffigurazione che adorna il rilievo di Titus Aelius Evangelus.
Si tratta di una tabula con anse a doppia voluta decorata con l’immagine di un uomo barbuto, Evangelus, vestito in tunica e seduto su uno sgabello, intento a preparare le fibre di lana cardate prima della tessitura. Il personaggio tiene tra le ginocchia uno strumento allungato, dotato di pettine fissato in alto, per la pettinatura delle fibre. All’interno della raffigurazione sono presenti altri oggetti e attrezzi legati alla lavorazione dei tessuti (dalla pettinatura alla realizzazione del filato): in alto a sinistra è visibile un gomitolo di lana appeso, mentre, sul lato opposto, vi è una stadera con un contrappeso. Appena sotto la stadera è collocato un altro gomitolo di lana, poggiato su un mobile parallelepipedo, con un fascio di fili che cade verso terra raccogliendosi all’interno di un calathus; un secondo calathus, leggermente più grande, è raffigurato dietro Evangelus.
Questo rilievo marmoreo decorava forse un edificio sepolcrale di proprietà di Titus Aelius Evangelus e della sua famiglia.
Datazione: II secolo d.C.
Bibliografia: P. J. Holliday, The Sarcophagus of Titus Aelius Evangelus and Gaudenia Nicene, in «The J. Paul Getty Museum Journal», 21/1993, pp. 96-97, fig. 7; A. Buonopane, C. Corti, “T. Aelius Evangelus: due iscrizioni, una compagna, una figlia naturale, una moglie e un lanificium”, «Sylloge Epigraphica Barcinonensis» (SEBarc) XVI, 2018, pp. 123-138.



