Titolo: Raffigurazione di maestro vetraio a lavoro
Tipologia di manufatto: miniatura
Autore: Rabano Mauro (De Universo, Codice Palatino Latino 291, fol. 211 v.)
Cronologia: XV secolo
Collocazione: Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica vaticana
Descrizione: Il soffio costituì sin da epoca antica uno strumento con il quale creare splendidi manufatti. In questa miniatura un artigiano sfrutta il suo soffio per realizzare prodotti in vetro all’interno della sua officina vetraia. L’uomo, seduto su uno sgabello è impegnato a creare un manufatto in vetro dinanzi il forno da fusione dal quale fuoriescono delle fiamme.
La tecnica cui ricorre l’uomo è, appunto, quella della soffiatura. Un metodo inventato in età romana imperiale che prevedeva l’uso di un tubo di metallo detto “canna da soffio”, con il quale l’artigiano raccoglieva una certa quantità di vetro fuso alla sua estremità e soffiava con la bocca dentro di essa; in questo modo il cilindro di vetro prelevato dalla fornace si trasformava in un corpo cavo. Il bolo ottenuto veniva poi omogeneizzato facendolo ruotare su di un piano di marmo o di bronzo e poi in una forma di legno a forma di coppa e soffiato definitivamente. Per mantenere caldo e malleabile il bolo lo si riscaldava ogni tanto nel forno.
L. Sagui, Il vetro antico. I quantobasta della libreria archeologica. ESPERA s.r.l, Roma 2010.
D. Stiaffini, Il vetro nel Medioevo. Tecniche Strutture Manufatti, Roma 1999.



