Raffaele Lombardi Satriani nacque nell’agosto del 1873, a S. Costantino di Briatico, e morì nel giugno del 1966. Dopo una formazione chiaramente umanistica, come imponeva l’epoca, nutrita di letture filosofiche e storiche, manifestò fin dal 1899 l’interesse per lo studio del mondo popolare, pubblicando un piccolo volume di Canti popolari di San Costantino di Briatico. Seguirono, di lì a poco, una raccolta di Novelline di San Costantino di Briatico, e una serie di articoli sui Proverbi. Questi ultimi lavori trovavano spazio nella rivista che il barone Lombardi Satriani aveva fondato, nel 1912, e significativamente intitolato Folklore calabrese. Da raccoglitore e testimone, in quegli anni, si sviluppava la coscienza critica di interprete, grazie anche alle letture fondamentali non solo di Pitrè
Giuseppe Pitrè (1841-1916) è stato il più grande folklorista meridionale e, probabilmente, italiano. Medico, percorse per anni la ...
More > (che considerò sempre uno dei suoi maestri) e di Corso
Raffaele Corso (1885-1965) fu titolare della cattedra di etnografia all’Istituto Orientale di Napoli. Aveva iniziato studi giuridic...
More >, ma anche di Tylor e di Frazer. Così, nel 1920, il nuovo respiro internazionale del suo impegno demologico fu segnato dal nuovo titolo della rivista, Folklore. Non era certamente l’abbandono di una dimensione legata alla propria terra, ma un’impronta più solidamente comparativa delle sue ricerche. Lombardi Satriani concepisce negli anni venti il progetto di una Biblioteca delle tradizioni popolari calabresi, in linea con la Biblioteca del Pitrè
Giuseppe Pitrè (1841-1916) è stato il più grande folklorista meridionale e, probabilmente, italiano. Medico, percorse per anni la ...
More >: venti volumi sono in programma, e dal 1928 al 1940 vengono pubblicati i primi sei, quelli dei Canti popolari calabresi. Dopo l’interruzione della guerra, nel 1951 esce il settimo volume, Credenze popolari calabresi, che riscuote apprezzamenti importanti, e che ancora oggi costituisce un punto di riferimento importante, grazie alla riedizione del 1997 curata da Luigi Maria Lombardi Satriani, nipote del barone Raffaele, continuatore di uno studio delle tradizioni popolari maturo e aggiornato, e maestro di generazioni di antropologi ancora tenacemente attenti alle culture popolari italiane. Tra il 1953 e il 1963 escono i quattro volumi dei Racconti popolari calabresi. Quelli che avrebbero dovuto vedere la luce negli anni successivi, sugli usi, i costumi e il ciclo della vita, furono interrotti dalla morte dell’autore, nel 1966. Il materiale raccolto in quasi ottant’anni di ricerche da Raffaele Lombardi Satriani è oggi custodito, e disponibile, nella Biblioteca privata del Palazzo, a S. Costantino di Briatico.
Lombardi Satriani 1932a = R. Lombardi Satriani, Consuetudini giuridiche calabresi. I. Usi pastorizi, “FI” 7, 1932, 42-56
Lombardi Satriani 1932b = R. Lombardi Satriani, Consuetudini giuridiche calabresi. II., “FI” 7, 1932, 152-162
Lombardi Satriani 1932c = R. Lombardi Satriani, Consuetudini giuridiche calabresi. I., “FI” 7, 1932, 210-220
Lombardi Satriani 1969 = R. Lombardi Satriani, Credenze popolari calabresi, Cosenza 1969 (= Napoli 1951)



