Charon’s fee ⸱ Obolo di Caronte
Archaeological evidence attest, at least from the VI / V century BCE, the custom of placing a coin in tombs or in the mouths of the dead. The practice seems to be connected, as ancient literary testimonies and modern folkloric comparisons reveal, to the belief that the deceased had to ‘pay’ the way to the afterlife to a keeper of the afterlife: Charon (or others) in the ancient world, San Peter or St. James in the modern age.
Documentazioni archeologiche attestano, almeno dal VI/V sec. a.C., l’uso di deporre una moneta in tombe o nella bocca di defunti. La pratica sembra da collegarsi, come rivelano testimonianze letterarie antiche e comparazioni folkloriche moderne, alla credenza per cui il defunto dovesse ‘pagare’ il tragitto verso l’aldilà, ad un custode dell’oltretomba, Caronte (o altri) nel mondo antico, San Pietro o San Giacomo in età moderna.
[nov. 2021]Auctores
A
Si poneva una moneta accanto al defunto per pagare il passaggio nell’aldilà
A coin was placed next to the deceased to pay for the passage to the afterlife
- Aristoph.
Aristofane (450-385 ca. a.C.) fu fra i primi autori comici (tuttavia non assolutamente il primo) a ‘depurare’ la commedia dal …
More > Lys. 599-602:Λυ. σὺ δὲ δὴ τί μαθὼν οὐκ ἀποθνῄσκεις;χωρίον ἔστιν· σορὸν ὠνήσει·
μελιτοῦτταν ἐγὼ καὶ δὴ μάξω.
λαβὲ ταυτὶ καὶ στεφάνωσαι.
( Lis. E tu perché non ti decidi a morire? Il posto c’è: comprati la bara, e io ti farò pure la focaccia di miele! Prendi questa (gli butta una moneta) e mettiti la corona). - Aristoph.
Aristofane (450-385 ca. a.C.) fu fra i primi autori comici (tuttavia non assolutamente il primo) a ‘depurare’ la commedia dal …
More > Ran. 140-1:Ηρ. ἐν πλοιαρίῳ τυννουτῳί σ’ ἀνὴρ γέρων
ναύτης διάξει δύ’ ὀβολὼ μισθὸν λαβών.
(Eracle: Su una barchetta piccola così ti traghetterà un vecchio barcaiolo, per un paio di oboli!) - Callim. fr.278 Pf.: τοὔνεκα καὶ νέκυες πορθμήιον οὔτι φέρονται
μούνῃ ἐνὶ πτολίων, ὅ τε τέθμιον οἰσέμεν ἄλλους
δανοῖς ἐν στομάτεσσι
(Per tale motivo, in questa sola città, i morti/ non portano la moneta per il traghetto,/ che agli altri la legge divina impone di portare/ nelle aride bocche.) - Plaut. Poen. 70: abiit ad Acheruntem sine viatico (se ne va all’Acheronte senza aver pagato il pedaggio)
- Strabo 8,6,12 373 C: Ἑρμιόνη δ’ ἐστὶ τῶν οὐκ ἀσήμων πόλεων, ἧς τὴν παραλίαν ἔχουσιν Ἁλιεῖς λεγόμενοι θαλαττουργοί τινες ἄνδρες. παρ’ Ἑρμιονεῦσι δὲ τεθρύληται τὴν εἰς Ἅιδου κατάβασιν σύντομον εἶναι· διόπερ οὐκ ἐντιθέασιν ἐνταῦθα τοῖς νεκροῖς ναῦλον.
(Si ritiene comunemente che ad Ermione si trovi la via più breve per discendere nell’Ade: per questo i suoi abitanti non mettono in bocca ai loro morti il prezzo del passaggio). - Lucill. A.P.
Il codice della Biblioteca Palatina di Heidelberg che raccoglie centinaia di epigrammi dall’età arcaica al medioevo bizantino, sedimentatisi attraver…
More > 11,171: Θνῄσκων Ἑρμοκράτης ὁ φιλάργυρος ἐν διαθήκαις
αὑτὸν τῶν ἰδίων ἔγραφε κληρονόμον.
(…)
κεῖται δ’ οὐδὲν ἔχων ὀβολοῦ πλέον·
(Nel testamento che in punto di morte Ermòcrate avaro/ scrisse, si fece dei suoi beni erede. (…) Altro che un obolo ormai non gli resta). - Ammian. A.P.
Il codice della Biblioteca Palatina di Heidelberg che raccoglie centinaia di epigrammi dall’età arcaica al medioevo bizantino, sedimentatisi attraver…
More > 11,209: Κἂν μέχρις Ἡρακλέους στηλῶν ἔλθῃς παρορίζων,
γῆς μέρος ἀνθρώποις πᾶσιν ἴσον σε μένει·
κείσῃ δ’ Ἴρῳ ὅμοιος ἔχων ὀβολοῦ πλέον οὐδὲν
εἰς τὴν οὐκέτι σὴν γῆν ἀναλυόμενος.
( Anche se sconfinando l’estremo tu tocchi del mondo,/ parte di terra uguale a tutti avrai,/ e giacerai come Iro, non più d’un obolo avendo,/ disfacendoti in terra non più tua). - Luc. Dial. Mort. 22: Ἀπόδος, ὦ κατάρατε, τὰ πορθμεῖα.
( Caronte: Paga il nolo, o malvagio!) - Luc. Luct. 10: Ταῦτα οὕτως ἰσχυρῶς περιελήλυθε τοὺς πολλοὺς ὥστε ἐπειδάν τις ἀποθάνῃ τῶν οἰκείων, πρῶτα μὲν φέροντες ὀβολὸν εἰς τὸ στόμα κατέθηκαν αὐτῷ, μισθὸν τῷ πορθμεῖ τῆς ναυτιλίας γενησόμενον, οὐ πρότερον ἐξετάσαντες ὁποῖον τὸ νόμισμα νομίζεται καὶ διαχωρεῖ παρὰ τοῖς κάτω, καὶ εἰ δύναται παρ’ ἐκείνοις Ἀττικὸς ἢ Μακεδονικὸς ἢ Αἰγιναῖος ὀβολός, οὐδ’ ὅτι πολὺ κάλλιον ἦν μὴ ἔχειν τὰ πορθμεῖα καταβαλεῖν· οὕτω γὰρ ἂν οὐ παραδεξαμένου τοῦ πορθμέως ἀναπόμπιμοι πάλιν εἰς τὸν βίον ἀφικνοῦντο.
( di queste superstizioni è così persuaso il volgo, che quando muore uno di casa, gli mettono un obolo in bocca per pagare il tragitto, senza prima informarsi che moneta corre laggiù, e quanto ci vale l’obolo, e se l’attico, il macedonico, o l’eginese; e senza pensare che sarebbe molto meglio non portar nolo, che così non ricevuti dal barcaiolo, sarebbero rimandati alla vita).
Modern Sources
A
Pitrè
Giuseppe Pitrè (1841-1916) è stato il più grande folklorista meridionale e, probabilmente, italiano. Medico, percorse per anni la …
More > 2,222: L’uso pagano di mettere in bocca al defunto una moneta, è ricordato in una novella popolare, e fu vivo in Sicilia ne’ secoli passati.
Angarano
Francesco Antonio Angarano (Foggia 1934-Roma 1972): giovane folklorista prematuramente scomparso, allievo di Paolo Toschi. F.A. Angar…
More > 1973,118: a Castrovillari si pongono addirittura nelle tasche del defunto una moneta e un tozzo di pane.
Finamore
Gennaro Finamore (1836-1923) è stato uno dei più importanti folkloristi del mondo abruzzese. Medico di formazione, iniziò ad inter…
More > 1894,87: Al morto si mette una moneta in tasca: per pagare il tragitto del fiume Giordano; della valle di Giosafat; pel viaggio a S. Giacomo di Galizia.
Oral Tradition
- Basilicata: Ba3, Ba9, Ba10, Ba12
- Calabria: Ca13
- Campania: Cp3, Cp6, Cp10, Cp11, Cp12, Cp13, Cp16
- Molise: Mo3a, Mo5 – Mo7
- Puglia: Pu2, Pu36 – Pu37
- Sicilia: Si2, Si17, Si21, Si25, Si26
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Other Cultures
- Nel culto cinese degli antenati si bruciano monete di carta, per far giungere il fumo ai defunti nel cielo (烧纸 festa dello “shaozhi” = bruciare la carta).



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