Parsley · Prezzemolo
Vari autori antichi trattano le proprietà e gli impieghi del prezzemolo, distinguendo generalmente tra il prezzemolo di montagna e quello propriamente detto. Alcuni di questi usi sono attestati anche nel folklore moderno, mostrando una certa continuità con le tradizioni antiche.
Several ancient authors discuss the properties and usages of parsley, also distinguishing the mountain variety. Some of these uses are still attested in modern folklore, which denotes a kind of continuity with ancient traditions.
Auctores
A.
Il prezzemolo nella letteratura botanica e medica antica
Parsley in ancient botanico-medical literature
[1] Thphr. HP VII, 6, 3-4: Τὸ δ’ ἱπποσέλινον καὶ ἐλειοσέλινον καὶ ὀρεοσέλινον καὶ πρὸς ἑαυτὰ διαφορὰν ἔχει καὶ πρὸς τὸ ἥμερον […] Τὸ δὲ ὀρεοσέλινον μείζους ἔτι διαφορὰς ἔχει· τὸ μὲν γὰρ φύλλον ἔοικε κωνείῳ, ῥίζα δὲ λεπτή, τὸν δὲ καρπὸν ἔχει καθάπερ ἄνηθον πλὴν ἐλάττω· διδόασι δὲ τοῦτον ἐν οἴνῳ αὐστηρῷ τῶν γυναικείων χάριν.
[L’ipposelinon , l’eleioselinon e l’oreoselinon [prezzemolo di montagna] differiscono in questo dalla specie coltivata […] Il prezzemolo di montagna ha differenze ancora più grandi. Infatti, la sua foglia è simile a quella della cicuta, la radice è esile e il frutto è come quello dell’aneto, ma più piccolo; viene dato con il vino aspro per le malattie delle donne]
[2] Diosc. MM III, 65 (vol. II, pp. 76, 11 – 77, 7 Wellmann): ὀρεοσέλινον· καυλός ἐστι σπιθαμιαῖος ἐκ ῥίζης λεπτῆς, περὶ δὲ αὐτὸν κλωνάρια καὶ κεφάλια κωνείῳ παρεμφερῆ, λεπτότερα δὲ ἱκανῶς, ἐφ’ ὧν ὁ καρπὸς ἐπιμήκης, δριμύς, εὐώδης, ἐοικὼς κυμίνῳ. φύεται δὲ ἐν πέτραις καὶ ὀρεινοῖς τόποις. δύναμιν δὲ ἔχει ὁ καρπὸς καὶ ἡ ῥίζα οὐρητικὴν ποθέντα ἐν οἴνῳ· ἄγει δὲ καὶ ἔμμηνα· μείγνυται δὲ καὶ ἀντιδότοις καὶ ταῖς θερμαντικαῖς δυνάμεσιν. οὐ δεῖ δὲ πλανᾶσθαι νομίζοντας τὸ ὀρεοσέλινον ἐν πέτραις φυόμενον πετροσέλινον.
[Il prezzemolo di montagna. Lo stelo alto una spanna nasce da una radice esile, circondata da rametti e piccole testoline simili a quelle della cicuta, ma molto più sottili, su cui [giace] il seme che è allungato, pungente, fragrante e simile al cumino. Cresce sulle rocce e nei luoghi di montagna. Il seme e la radice hanno proprietà diuretiche, se bevuti nel vino; stimolano anche il ciclo mestruale; sono mescolati sia con gli antidoti che con i rimedi riscaldanti. Non bisogna confondere il prezzemolo di montagna che cresce sulle rocce con il prezzemolo]
[3] Diosc. MM III, 66 (vol. II, p. 77, 8-13 Wellmann): πετροσέλινον· φύεται ἐν Μακεδονίᾳ ἐν ἀποκρήμνοις τόποις. σπέρμα δὲ ἐοικὸς ἄμει, εὐωδέστερον δὲ καὶ δριμύτερον καὶ ἀρωματίζον, οὐρητικόν, ἐμμήνων ἀγωγόν, ἁρμόζον καὶ πρὸς στομάχου καὶ κόλου ἐμπνευματώσεις καὶ στρόφους, πρός τε πλευρᾶς πόνους καὶ νεφρῶν καὶ κύστεως ἐν ποτῷ λαμβανόμενον· μείγνυται δὲ καὶ οὐρητικαῖς καὶ ἀντιδότοις.
[Il prezzemolo. Cresce in Macedonia in luoghi scoscesi. Il seme è simile a quello dell’ajowan , ma più fragrante, più pungente, speziato, diuretico, stimola il flusso mestruale, giova alle flatulenze dello stomaco e del colon e alle coliche, ai dolori del fianco, dei reni e della vescica, se bevuto. Viene mescolato sia con i diuretici che con gli antidoti]
[4] Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More > ΗΝ ΧΧ, 47: Alio genere petroselinum quidam appellant in saxis natum, praecipuum ad vomicas, coclearibus binis suci additis in cyathum marrubii suci atque ita calidae aquae tribus cyathis. Adiecere quidam buselinum, differens brevitate caulis a sativo et radicis colore rufo, eiusdem effectus, praevalere contra serpentes potu et inlitu.
[Alcuni chiamano petroselinum un’altra specie che cresce sui terreni rocciosi, efficace soprattutto per gli ascessi, se si aggiungono due cucchiai di succo a un ciato di succo di marrubio e a tre di acqua calda. Alcuni hanno ritenuto eccellente, in pozione e in impacco contro i serpenti, anche il buselinum, diverso dalla specie coltivata per il fusto corto e per la radice rossa, ma con le stesse proprietà]
[5] Gal.
Galeno (129-201 d.C.): medico greco….
More > De simpl. med. fac. VIII, 16, 16 (vol. XII, p. 99, 3-12 Kühn): [ιστʹ. Περὶ πετροσελίνου.] Πετροσελίνου τὸ σπέρμα μάλιστ’ ἐστὶ χρήσιμον, οὔσης καὶ ὅλης τῆς πόας ἅμα ταῖς ῥίζαις ὁμοίας μὲν, ἀσθενεστέρας δὲ δυνάμεως. ἔστι δ’ ὥσπερ ἐν τῇ γεύσει δριμὺ μετὰ πικρότητος, οὕτω κᾀν τοῖς ἔργοις θερμὸν ἅμα τῷ τέμνειν, καὶ διὰ ταῦτα καταμήνιά τε καὶ οὖρα προτρέπει δαψιλῶς. ἔστι δὲ καὶ ἄφυσον. εἴη ἂν οὖν καὶ αὐτὸ τῆς τρίτης τάξεως τῶν θερμαινόντων τε καὶ ξηραινόντων. οἱ δ’ ἐν Κιλικίᾳ πετροσέλινον μόνον ὀνομάζουσιν τὸ ἐν τῷ Ἀμάνῳ γεννώμενον. ἔστι δὲ σμύρνιον μᾶλλον ἢ πετροσέλινον, οὐ μὴν παραλλάττει γε πολὺ τὴν πετροσελίνου δύναμιν.
[16. Sul prezzemolo. Il seme del prezzemolo è molto utile, anche se tutta la pianta, insieme alla radice, ha proprietà simili ma più forti. È pungente nel gusto con una certa amarezza, tanto che anche nelle sue proprietà è caldo e anche tagliente. E per questo stimola abbondantemente il flusso mestruale e l’urina. Elimina anche la flatulenza. Sia dunque nella terza categoria delle sostanze riscaldanti e disseccanti. Quelli che vivono in Cilicia lo chiamano solo petroselinon, poiché cresce nel monte Amano. Ma questo è piuttosto lo smyrnion ; non differisce molto nella sua efficacia dal petroselinon [prezzemolo]
[6] Orib.
Oribasio di Pergamo (325-403) fu uno dei più influenti medici del suo tempo, medico personale dell’imperatore Giuliano. Compilatore …
More > Coll. med. XII, 15, 8 (p. 128, 31-34 Raeder, CMG VI.1.2): Ὀρεοσέλινον· καυλός ἐστι σπιθαμιαῖος εἷς ἐκ ῥίζης λεπτῆς, περὶ δ’ αὐτὸν κλωνία καὶ κεφάλια κωνείῳ παρεμφερῆ, λεπτότερα μέντοι ἱκανῶς, ἐφ’ ὧν καρπὸς ὑπομήκης, δριμύς, εὐώδης, ἐοικὼς κυμίνῳ. φύεται ἐν τόποις ὀρεινοῖς.
[Prezzemolo di montagna. Lo stelo alto una spanna nasce da una radice esile, circondata da rametti e piccole testoline simili a quelle della cicuta, ma molto più sottili, su cui [giace] il seme che è allungato, pungente, fragrante e simile al cumino. Cresce nei luoghi di montagna]
[7] Orib.
Oribasio di Pergamo (325-403) fu uno dei più influenti medici del suo tempo, medico personale dell’imperatore Giuliano. Compilatore …
More > Coll. med. XV, 1, 16, 19 (p. 269, 20-22 Raeder, CMG VI.1.2): Πετροσελίνου τὸ σπέρμα ὥσπερ ἐν τῇ γεύσει δριμὺ μετὰ πικρότητος, οὕτω καὶ τοῖς ἔργοις ἄφυσόν τέ ἐστι καὶ τῆς τρίτης τάξεως τῶν θερμαινόντων καὶ ξηραινόντων.
[Il seme del prezzemolo è pungente nel gusto con una certa amarezza, tanto che nelle sue proprietà elimina la flatulenza ed è nella terza categoria delle sostanze riscaldanti e disseccanti]
[8] Cyr. V, 15: Ὀριοσέλινον, ἄλλοι δὲ πετροσέλινον, βοτάνη ἐστὶ παραπλησία σελίνῳ τό τε εἶδος καὶ τὴν δύναμιν, πλὴν ἰσχυρότερον. αὕτη γαστέρα μαλάσσει καὶ διουρητική ἐστιν ἐσθιομένη. καὶ ἑφθὴ δὲ πινομένη δυσουρίαν παύει καὶ στραγγουρίαν καὶ νεφρίτιδα θεραπεύει. τὸ δὲ ἀπόζεμα ἐσθιόμενόν τε καὶ πινόμενον ψυαλγίαις βοηθεῖ.
[L’orioselinon, per altri petroselinon, è una pianta simile al sedano nell’aspetto e nelle proprietà, ma più forte. Calma i dolori di pancia e, se mangiato, è diuretico. Se bollito e bevuto, calma la difficoltà nella minzione e guarisce la stranguria e la nefrite. Il decotto è utile per la lombalgia, se mangiato e bevuto]
[9] Gp. XII, 23: Μεγάλα ἔσται σέλινα ἐὰν ἐν πανίῳ παλαιῷ τοῦ, σπέρματος τοῖς τρισὶ δακτύλοις συλλαβὼν ἐνδήσῃς, εἶτα κόπρῳ περιπλάσας εὐθὺς ἀρδεύσῃς. ὁμοίως δὲ μέγιστον ἔσται σέλινον, εἰ περιορύξας αὐτὰς τὰς ῥίζας ἄχυρα περιβάλῃς, καὶ ἀρδεύσεις. οὖλον δὲ ἔσται τὸ σέλινον, εἰ τὸ σπέρμα αὐτοῦ ἠρέμα, πρὶν φυτευθῇ, πτισθῇ καὶ κυλινδρωθῇ. Βρωθὲν δὲ τὸ σέλινον κατωφερεστέρας εἰς τὰ ἀφροδίσια ποιεῖ τὰς γυναῖκας. ὅθεν οὐ δεῖ συγχωρεῖν ταῖς τιθηνούσαις ἐσθίειν τὰ σέλινα, καὶ μάλιστα διὰ τὸ ἐπέχειν τὸ γάλα. τῷ δὲ στόματι εἰς εὐωδίαν συμβάλλεται. διὸ καὶ οἱ δυσώδη τὰ στόματα ἔχοντες, εἰ φάγοιεν, ἀποκρούονται τὴν δυσωδίαν. καὶ τὰς ἐπὶ σκηνῆς φασι τοῦτο ἐσθίειν, ὅπως αὐτῶν τὰ στόματα εὐώδη εἴη. Τὰ δὲ σέλινα ἅμα ἄρτῳ καταπλασσόμενα ἐρυσιπέλατα θεραπεύει, καὶ τὸ ζέμα αὐτῶν ἐγκάθισμα γινόμενον, καὶ ὑπαντλούμενον, λίθους ἐκβάλλει, καὶ δυσουρίαν θεραπεύει, καὶ νεφροὺς ἰᾶται.
[Il prezzemolo sarà rigoglioso se, avendo preso tre dita del suo seme, le legherai a un panno vecchio, le coprirai con il concime e subito li bagnerai. Ugualmente, il prezzemolo sarà molto rigoglioso se, avendo scavato intorno alle sue radici, getterai intorno della paglia e le bagnerai. Il prezzemolo sarà folto se il suo seme, prima di essere piantato, sarà schiacciato e spianato leggermente con un rullo. Se mangiato, il prezzemolo rende le donne più propense all’amore. Per questo non bisogna permettere a coloro che allattano di mangiarlo, soprattutto perché trattiene il latte. Dà un buon odore alla bocca, perciò quelli che hanno la bocca con un cattivo odore, se mangiano il prezzemolo, lo eliminano. Si dice che gli attori lo mangino affinché le loro bocche siano profumate. Il prezzemolo spalmato sul pane guarisce l’erisipela; il decotto, usato in semicupio o applicato sul corpo, elimina i calcoli renali, cura la scarsa minzione e la nefrite]
B.
Proverbi
Proverbs
[1] Scuola Medica Salernitana: salvia, sal, vinum, piper, allia, petroselinum, ex is fit salsa, nisi sit commixtio falsa.
[Salvia, sale, vino, pepe, aglio, prezzemolo, da cui si fa un condimento se non si mescola altro]
[2] PI 2679: Con la scusa del prezzemolo gira l’orto.
[3] PI 2683: Chi mangia prezzemolo è sempre tra i piedi.
Modern Sources
A.
-> Italia, Friuli (Ostermann 1894, p. 378): Se una nutrice spruzzasse il proprio latte sul fuoco, le scomparirebbe subito. Per farlo sparire con rimedi ordinari costumano ricorrere ai decotti di prezzemolo o fiori d’uva.
-> Asia Minore (Cattabiani 1996, p. 247): In Asia Minore è ancora utilizzato nelle campagne come galattifugo: se ne applicano cataplasmi sul seno per evitare la mastite che può sopravvenire quando, svezzando il bambino, non si riesce ad arrestare la formazione del latte.
-> Italia, Calabria (Lelli 2012 p. 159): il prezzemolo faceva male alle donne incinta.
B.
-> Italia, Friuli (Ostermann 1894, p. 416): [Per le coliche] Si usa anche applicare sul ventre un empiastro di bulbi di giglio pestati; o si fa bere un decotto di prezzemolo e finocchio.
-> Italia, Sicilia, Modica (Pitrè
Giuseppe Pitrè (1841-1916) è stato il più grande folklorista meridionale e, probabilmente, italiano. Medico, percorse per anni la …
More > 1896, pp. 368-369): Introdurre nell’orificio dell’ano uno stelo di prezzemolo unto con olio provocando delle evacuazioni; clistere, questo, comunissimo pei bambini, detto suppostu, suppositorio.
C.
-> Italia (La Sorsa
Saverio La Sorsa (1877-1970), docente di lettere a Bari, è stato uno dei più prolifici raccoglitori di fiabe, proverbi e notizie fo…
More > 1941, p. 106): Il prezzemolo si adopera largamente nel curare le infiammazioni. Se una madre ha forti secrezioni lattee, mangiando il prezzemolo, esse diminuiscono. In certi paesi della Sicilia chi soffre di calcoli vescicali, beve decozioni di prezzemolo. Per fugare le coliche dei lattanti, s’introduce nell’ano uno o più steli di questa pianta, unti d’olio; altrove per provocare l’evacuazione si ricorre agli stessi steli unti di tabacco polverizzato. In taluni luoghi di Puglia i gonfiori degli occhi si curano con empiastri fatti di prezzemolo e uovo sbattuto.
D.
-> Italia, Campania, Salerno (Morese 2019, p. 184): Nella notte magica di San Giovanni ci si serviva del prezzemolo come erba divinatoria; al fine di conoscere la sorte dei defunti si bruciava il prezzemolo nel camino del defunto stesso: il colore del fumo avrebbe rivelato dove si fosse trovata l’anima del morto. Il fumo bianco indicava il Paradiso, quello grigio il Purgatorio e quello nero, chiaramente, l’Inferno.



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