Amethyst ∙ Ametista
Amethyst coincides with a variety of violet-coloured quartz but in ancient classifications it belongs, more generically, to the category of purple-coloured stones and includes not only quartz but also other purplish stones such as garnets and zircons. The stone was used for sculptures and worn as a talisman. It is mainly attributed with the virtue of combating drunkenness, as expressed by the name itself, which can be traced back to a compound formed by the privative prefix a- and an adjective derived from the verb methýō «I am drunk». This belief continued throughout the Middle Ages and into the Renaissance.
L’ametista coincide con una varietà di quarzo di colore violaceo ma nelle classificazioni antiche è ascritta, più genericamente, alla categoria delle pietre color porpora e inclusiva non solo dei quarzi ma anche di altre pietre viola come i granati e gli zirconi. La pietra era usata per intagli e indossata come talismano. Le è attribuita, principalmente, la virtù di combattere l’ubriachezza, così come espresso dalla stessa denominazione riconducibile a un composto formato dal prefisso privativo a- e da un aggettivo derivato dal verbo methýō «io sono ubriaco». Tale credenza continua ad essere efficace per tutto il Medioevo e fino al Rinascimento.
Auctores
A
Il colore dell’ametista / The colour of Amethyst
• Theophr.
Teofrasto (372/71-287 a.C.): filosofo peripatetico, scienziato e naturalista….
More > Lap. 5. 30: ἐξ ὧν δὲ τὰ σφραγίδια ποιεῖται καὶ ἄλλαι πλείους εἰσίν, οἷον ἥ θ’ ὑαλοειδής, ἣ καὶ ἔμφασιν ποιεῖ καὶ διάφασιν, καὶ τὸ ἀνθράκιον, καὶ ἡ ὄμφαξ· ἔτι δὲ καὶ ἡ κρύσταλλος καὶ τὸ ἀμέθυσον, ἄμφω δὲ διαφανῆ [Di pietre da cui si fanno i sigilli ce ne sono tante, come il topazio, riflettente e trasparente, l’antracio, l’onface e, ancora, il cristallo di rocca e l’ametista, entrambe trasparenti]; Theophr.
Teofrasto (372/71-287 a.C.): filosofo peripatetico, scienziato e naturalista….
More > Lap. 5. 31: τὸ δ’ ἀμέθυσον οἰνωπὸν τῇ χρόᾳ [L’ametista quanto al colore ha l’aspetto del vino].
• Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More > Nat. Hist. 21.45: amethyst-um, qui a viola et ipse in purpureum, quemque ianthinum appellavimus [il colore ametista, che dal viola vira verso il color porpora e verso quel violetto che chiamiamo ianthinum]; Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More > Nat. hist. 37.121: causam nominis adferunt quod usque ad vini colorem accedens, priusquam eum degustet, in violam desinat fulgor, ali quia sit quiddam in purpura illa non ex toto igneum, sed in vini colorem deficiens. Perlucent autem omnes violaceo decore, scalpturis faciles [La causa del nome va ricondotta al fatto che lo splendore della pietra pur avvicinandosi al colore del vino, prima di assorbirlo vira verso il viola; secondo altri, invece, si deve al fatto che il suo color porpora non è del tutto rosso fuoco ma si affievolisce nel colore del vino. Tutte le pietre risplendono di un bel colore violaceo e sono facili da incidere].
• Plut. Quaest. Conv. 3.3 (647B-C): οἱ δὲ καὶ τὴν ἀμέθυστον οἰόμενοι τῷ πρὸς τὰς οἰνώσεις βοηθεῖν αὐτήν τε καὶ τὴν ἐπώνυμον αὐτῆς λίθον οὕτω κεκλῆσθαι διαμαρτάνουσιν· κέκληται γὰρ ἀπὸ τῆς χρόας ἑκατέρα·<οὐ γάρ> ἐστιν αὐτῆς τὸ φύλλον ἄκρατον ἀλλ’ ἀναίμῳ καὶ ὑδαρεῖ τὴν κρᾶσιν οἴνῳ προσέοικεν [quanti ritengono che la pianta ametista e la pietra dallo stesso nome siano state chiamate così perché efficaci contro l’ubriachezza si sbagliano; piuttosto l’una e l’altra hanno preso il nome dal loro colore; il fogliame della pianta non è di un colore puro ma stemperato e somiglia a una miscela di acqua e vino].
• Dionys. Perieg. 1122: καὶ γλυκερὴν ἀμέθυςτον ὑπηρέμα πορφυρέουσαν [e la dolce ametista che è di un delicato color porpora].
• Orph. Lith. Keryg. 38: ἔστι δὲ παρόμοιος ἀμεθύστῳ, ἀνειμένος καὶ διαυγής, ὑελίζων, προσφιλὴς μὲν πᾶσιν, μάλιστα δὲ τῷ ἡλίῳ· [Essa somiglia all’ametista (scil.: la pietra opale), cedevole e traslucida, simile a vetro, in simpatia con tutte le cose, soprattutto con il sole].
• Ach. Tat. 2.11: ἀμέθυσος δὲ ἐπορφύρετο τοῦ χρυσοῦ πλησίον [l’ametista rosseggiava al pari dell’oro].
• Nonn. Dionys. 18.77: οἰνωπὴν ἀμέθυστον [ametista di colore del vino].
• Isidorus Hisp. 16.9: Inter purpureas gemmas principatum amethystus Indicus tenet. Amethystus purpureus est permixto violacio colore; et quasi rosae nitor, et leniter quasdam flammulas fundens. Alterum eius genus descendit ad iacinthos. Causam nominis eius afferunt quia sit quiddam in purpura illius non ex toto igneum, sed vini colorem habens. Est autem sculpturis facilis: genera eius quinque [Tra le gemme color porpora primeggia l’ametista indiana. È un ametista purpurea mescolata a sfumature viola, che diffonde uno splendore quasi rosa e simile a miti fiamme. Un altro genere vira verso il giacinto. Quanto al nome, si sostiene che sia da ricondurre al fatto che il color porpora non è del tutto infuocato ma che abbia piuttosto il colore del vino. È una pietra facile da incidere, ve ne sono cinque generi].
• Epiphanius, De duodecim gemmis ΙX: Λίθος <ἀμέθυστος.> Οὗτος κατὰ τὴν αὐτοῦ περιφέρειαν φλογίζων ἐστὶ βαθέως· ἡ δὲ αὐτή ἐστι λευκοτέρα ἐκ τοῦ μέσου, οἰνωπὸν ἀποπέμπουσα εἶδος [Pietra ametista: tutto intorno risplende del colore di una fiamma; al centro è più brillante e nell’aspetto rinvia al colore del vino (PG 43, 229 Migne).
B
Poteri magico-medicinali dell’ametista / magical-medicinal powers of amethyst
• Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More > Nat. hist. 37.124: Magorum vanitas ebrietati eas resistere promittit et inde appellatas…[La falsità dei Magi assicura che le ametiste contrastano l’ebrezza e che a questo si deve la loro denominazione].
• Cyran. 6.3.2-3 (Kaimakis): Ἀμέθυσος λίθος ἐστὶ πορφυροῦς τῇ ἰδέᾳ. οὗτος πινόμενος οἰνοφλυγοῦσι φρένας ποιεῖ καὶ ἀμεθύσους· καὶ φορούμενος δὲ τὸ αὐτὸ ποιεῖ [La pietra ametista ha un aspetto color porpora; se ingerita come bevanda da quanti sono ubriachi rende assennati e sobri; se indossata produce lo stesso effetto].
• Mich. Psell. De lap. virt. 20-22: Ἡ ἀμέθυσος ὑακινθόδης μέν ἐστι τὴν χροιάν, ἰᾶται δὲ κεφαλαλγίας καὶ τοὺς πίνοντας οἴνου φθλάττει νήφοντας, ὅθεν αὐτῷ καὶ τοὔνομα [L’ametista è del colore del giacinto, cura i mal di testa e mantiene sobri coloro che bevono vino, cosa da cui deriva il suo nome].
• Picatrix 4.8: [Se metterai degli oboli di una qualunque ametista in una giara di vino, chiunque berrà da essa non si ubriacherà mai e il vino non gli recherà danno] trad. dalla versione latina del Ghāyat al-ḥakīm di D. Arecco, I. Li Vigni, S. Zuffi.
• Ildegarda di Bingen, Il libro delle gemme, 15: [Chiunque abbia il viso costellato di macchie deve intingere nella propria saliva un’ametista, per poi lambire con essa le parti interessate; porrà quindi a bollire sul fuoco un recipiente d’acqua, esponendo la pietra al vapore perché la condensa che ne promana si sposi all’acqua; infine immerga l’ametista nel recipiente. Utilizzando questo preparato per lavare il viso, si otterrà una pelle morbida e un piacevole colorito. Per combattere un tumore di recente formazione, ovunque esso sia maturato, si deve inumidire di saliva un’ametista, accostandolo poi tutto intorno all’area pervasa dalla malattia: se si osservano queste prescrizioni, il tumore si ridurrà fino a scomparire. Contro il morso di un ragno sarà invece sufficiente sfregare un’ametista in corrispondenza della vescica. Vipere e serpenti in genere eviteranno poi questa gemma e i luoghi ove ne avvertano la presenza] trad. dal latino di P. Melis.
• Albertus Magnus, Lap. 2.1.8: operatur autem contra ebrietatem, ut dicit Aron, et facit vigilem, et malas reprimit cogitationes, et bonum in scibilibus confert intellectum [essa combatte l’ubriachezza, secondo quanto riporta Aron, rende vigili, respinge i pensieri cattivi e rende edotti su ciò che è conoscibile]
C
L’ametista come amuleto / Amethyst as amulet
• Plin.
Plinio il vecchio (23/24-79 d.C.): funzionario imperiale e studioso in diversi ambiti del sapere antico, autore della monumentale …
More > Nat. hist. 37.124: …si lunae nomen ac solis inscribatur in iis atque ita suspendantur e collo cum pilis cynocephali et plumis hirundinis, resistere veneficiis, iam vero quoquo modo adesse reges adituris, grandinem quoque avertere ac locustas precatione addita, quam demonstrant […se si incide il nome della luna e del sole e le si tiene appese al collo con peli di cinocefalo e con piume di rondine, esse contrastano i sortilegi; assicura anche che qualunque sia il modo in cui le si usa esse sono d’aiuto a chi si reca presso i re e che allontanano la grandine e le cavallette, con l’aggiunta di una formula magica che loro stessi fanno conoscere].
• Plut.
Nativo di Cheronea, dalla quale si allontanò in rare occasioni, Plutarco (46-127) fu maestro di retorica, sacerdote, e autore di num…
More > De aud. poet. 1 (15b): Ἃ δ᾿ οὖν ἐμοὶ περὶ ποιημάτων εἰπεῖν πρῴην ἐπῆλθε, νῦν πρὸς σὲ γεγραμμένα πέμψαι διενοήθην· καὶ λαβὼν ταῦτα δίελθε, κἂν δοκῇ σοι μηδὲν εἶναι φαυλότερα τῶν ἀμεθύστων καλουμένων, ἅ τινες ἐν τοῖς πότοις περιάπτονται καὶ προλαμβάνουσι… [Dunque, ho pensato di inviarti adesso delle cose scritte sulla poesia di cui ho parlato recentemente; non appena le riceverai, leggile e se ti sembrerà che non siano per niente meno efficaci delle cosiddette ametiste, che alcuni si attaccano addosso o assumono prima del simposio…].
• Heliod. Aeth. 5.13: οὐ μὴν ἀλλὰ καὶ δύναμις αὐτῇ γνησιωτέρα τῶν ἐκ δύσεων ἐγκαθίδρυται, οὐ γὰρ ἐπιψεύδεται τὴν προσηγορίαν ἀλλ’ ἀληθῶς ἀμέθυσος τῷ φέροντι γίνεται, νηφάλιον ἐν τοῖς συμποσίοις διαφυλάττουσα. [Essa (scil.: L’ametista d’Etiopia) possiede una virtù più efficace delle ametiste occidentali: non smentisce il suo nome ma è veramente “ametista” per colui che la porta, poiché lo mantiene sobrio durante i banchetti].
• Anth. Pal. 5.205: Ἴυγξ ἡ Νικοῦς, ἡ καὶ διαπόντιον ἕλκειν / ἄνδρα καὶ ἐκ θαλάμων παῖδας ἐπισταμένη, / χρυσῷ ποικιλθεῖσα, διαυγέος ἐξ ἀμεθύστου / γλυπτή, σοὶ κεῖται, Κύπρι, φίλον κτέανον, / πορφυρέης ἀμνοῦ μαλακῇ τριχὶ μέσσα δεθεῖσα, / τῆς Λαρισσαίης ξείνια φαρμακίδος [La torquilla di Nico, capace di trascinare un uomo d’oltremare e i ragazzi dalle stanze di casa, variegata di cesellature d’oro, incisa su una splendente ametista, sta qui per te, o Cipride, come tesoro caro, legata in mezzo con morbida lana d’agnello di porpora, dono di una maga di Larissa].
D
Giochi di parole / Word games
• Anth. Pal. 9.748: Ἁ λίθος ἔστ’ ἀμέθυστος, ἐγὼ δ’ ὁ πότας Διόνυσος· ἢ νήφειν πείσει μ’ ἢ μαθέτω μεθύειν [La pietra è un’ametista, io però sono Dioniso bevitore: o renderà sobrio me oppure imparerà lei a ubriacarsi]. Anth. Pal. 9.752: Εἰμὶ Μέθη τὸ γλύμμα σοφῆς χερός, ἐν δ’ ἀμεθύστῳ / γέγλυμμαι· τέχνης δ’ ἡ λίθος ἀλλοτρίη. / Ἀλλὰ Κλεοπάτρης ἱερὸν κτέαρ· ἐν γὰρ ἀνάσσης / χειρὶ θεὸν νήφειν καὶ μεθύουσαν ἔδει [Io sono l’Ebbrezza e sono stata incisa da una mano abile sull’ametista; la pietra contrasta con l’intaglio ma è sacro possesso di Cleopatra: sulla mano della regina la dea, pur essendo ubriaca, è bene che rimanga sobria.
• Epigr. Bobiensia 20: ‘Quis lapis hic?’ ‘Amethystus’ ‘At hic?’ ‘Ego potor Iacchus. / Ambo Indi, verum viribus impariles: / ille mei laticis iactat se vincere vires, / ast ego potantes ebrificare mero. / Quin igitur discat de me lapis ebrius esse, / aut doceat, quare sobrius esse queam!’ [‘Che pietra è questa?’ ‘Un’ametista’ ‘E costui’ ‘Io sono Iacco bevitore. Siamo entrambi dell’India e tuttavia diversi quanto a capacità: quella si vanta di vincere i poteri del mio succo, io invece di rendere ebbri di vino puro i bevitori. Che la pietra impari da me a ubriacarsi o che mi insegni il modo in cui poter rimanere sobrio!’]; Epigr. Bobiensia 21: Scalpsit Prometheus in amethysto Liberum / hedera sequaci potum inumbrantem caput. / Tolle hoc toreuma, scalptor, in gemmam alteram, / nam ferre gemma sobria ebrium nequit [Prometeo ha scolpito su un’ametista Libero che copre il capo ubriaco di edera rampicante. Scultore, esegui questa cesellatura su una pietra diversa perché una gemma sobria non può sopportare un ubriaco].
E
L’ametista negli intrecci romanzeschi / The amethyst in romance plots
• Luc. V.H. 2.11: αὐτὴ μὲν οὖν ἡ πόλις πᾶσα χρυσῆ, τὸ δὲ τεῖχος περίκειται σμαράγδινον· πύλαι δέ εἰσιν ἑπτά, πᾶσαι μονόξυλοι κινναμώμινοι· τὸ μέντοι ἔδαφος τῆς πόλεως καὶ ἡ ἐντὸς τοῦ τείχους γῆ ἐλεφαντίνη· ναοὶ δὲ πάντων θεῶν βηρύλλου λίθου ᾠκοδομημένοι, καὶ βωμοὶ ἐν αὐτοῖς μέγιστοι μονόλιθοι ἀμεθύστινοι, ἐφ’ ὧν ποιοῦσι τὰς ἑκατόμβας [La stessa città è interamente d’oro e la cinta muraria è di smeraldo; le porte sono sette, tutte fatte da un solo pezzo di legno di cinnamomo; invece, il pavimento della città e il suolo dentro alle mura, sono d’avorio; templi di tutti gli dèi edificati in pietra berillo e altari grandissimi all’interno di essi, fatti con una sola pietra d’ametista, sui quali fanno le ecatombi].
• Heliod. Aeth. 5.13: ἐπιβάλλει τὼ χεῖρε τοῖς βωμοῖς ἐπιφθεγγόμενος καὶ ὡς τῆς πυρᾶς δῆθεν σπασάμενος ἃ πάλαι ἐπεκομίζετο «Ταῦτά σοι» ἔφη «λύτρα Χαρικλείας, ὦ Ναυσίκλεις, οἱ θεοὶ δι’ ἡμῶν προσάγουσι». Καὶ ἅμα ἐνεχείριζε δακτύλιόν τινα τῶν βασιλικῶν ὑπερφυές τι χρῆμα καὶ θεσπέσιον, τὸν μὲν κύκλον ἠλέκτρῳ διάδετον ἀμεθύσῳ δὲ Αἰθιοπικῇ τὴν σφενδόνην φλεγόμενον, μέγεθος μὲν ὅσον ὄμμα παρθενικὸν περιγραφῇ κάλλος δὲ μακρῷ τῆς Ἰβηρίδος τε καὶ Βρεττανίδος ὑπερφερούσῃ· ἡ μὲν γὰρ ἀδρανεῖ τῷ ἄνθει φοινίσσεται καὶ ῥόδῳ προσέοικεν ἐκ καλύκων ἄρτι πρὸς πέταλα σχιζομένῳ καὶ πρῶτον ἡλιακαῖς ἀκτῖσιν ἐρευθομένῳ. Ἀμεθύσου δὲ Αἰθιοπίδος ἀκραιφνὴς μὲν καὶ ἐκ βάθους ἐαρινή τις ὥρα πυρσεύεται [Distese le mani sull’altare dove ancora ardevano le fiamme e fingendo di tirare fuori dal fuoco quello che in precedenza aveva provveduto a portarsi dietro esclamò: ‘Ecco, Nausicle, il riscatto di Cariclea. Gli dèi te lo offrono per mio tramite’. E così dicendo gli consegnò un anello regale, opera meravigliosa e divina. Era d’ambra e sul castone splendeva un’ametista d’Etiopia, grande quanto l’occhio di una ragazza e di gran lunga più bella dell’ametista proveniente dall’Iberia e dalla Britannia. Quest’ultima, infatti, è color viola pallido e somiglia a una rosa che comincia a schiudersi dal boccio e a colorarsi di rosa ai raggi del sole. L’ametista d’Etiopia invece ha una luce limpida ed emana, dalle profondità della pietra, dei riflessi rossastri che hanno qualcosa di primaverile].
• Nonn. Dion. 12.380-381: μούνῳ δ’ οἰνοποτῆρι Διωνύσῳ πόρε Ῥείη λυσσαλέης ἀμέθυστον ἀλεξήτειραν ἀνάγκης [al solo Dioniso bevitore di vino Rea aveva donato l’ametista come amuleto contro la costrizione della follia]; 18.75-77: εἶχε καὶ αὐτὴν οἶκος ἐρευθιόωντι κεκασμένος αἴθοπι πέτρῳ οἰνωπὴν ἀμέθυστον ἐρειδομένην ὑακίνθῳ [il palazzo, ornato della rosseggiante pietra ardente, ha anche l’ametista di colore del vino che compete con il giacinto]
F
L’ametista nelle preghiere / Amethyst in prayers
• Epigramma bizantino inscritto su un encolpio con ametista incisa custodito al monastero di Vatopedi, Monte Athos, pubblicato in D’Aiuto 2007: Ἄρασα χεῖρας ἱκετικας, παρθήνε, / ἣν λίθος ἀμέθυσος ἐν χλόῃ γράφει, / μέθης με παθῶν ἔξανάρπασον, κόρη, / κ(αὶ) πρὸς χλοώδε τρυφερὸν σκηνοῦ τόπ(ον) [Levando al cielo supplici le mani, o Vergine che fra il verde sei ritratta dalla gemma che non inebria, strappami all’ebbrezza delle passioni, Madonna, e fammi dimorare nel verdeggiante luogo di delizie] trad. D’Aiuto.
Modern Sources
B
Burgio, 20: preserva dall’ubriachezza…contro la quale è particolarmente indicata.
Oral Tradition
B
Ab9,10,13: “C’era una pietra viola: se uno la portava con sé, non si ubriacava”
Cp11
Ba1,12
Ca74
Audio
Video
Other Cultures
A
• Hakley 2014: «The color of amethyst, then, was not ‘purple’ as we understand it. Based on ancient Near Eastern languages that use cognates of ḥsmn to describe a shade in the blue color family, it would seem that amethyst was most likely considered to be a particular shade of blue. This identification has implications for its apotropaic significance»
B
• Aḥmad al-Tīfāšī, Il libro delle pietre preziose, 20: «Gli arabi ritengono che l’ametista renda coraggiosi in guerra; Rāzī, quando parla delle bevande nel Cimelio dei re, dice che bere da una coppa di ametista impedisce l’ebbrezza; un’ametista sotto il guanciale tiene lontani gli incubi» (trad. I. Zilio-Grandi).
• F. De Mély, Le lapidaire chinois, 59: «ts’e che yng, en japonais shi seki yei (améthyste). […] Sa saveur est douce et chaude. Elle guérit la pleurésie, la toux, la mauvaise haleine ou les miasmes. Elle entre dans la composition des remèdes qui agissent sur le sang. En agissant sur le haut du corps, elle calme le cœur, dans le bas du corps elle agit sur le foie et dissipe les soucis. Lorsqu’une femme par suite du froid et du vide ne peut concevoir à la suite de ses règles, en en prenant elle aura des garçons» trad. di M.H. Courel.
• F. De Mély 1892, p. 84: «Je dois à l’érudit M. Couriel la traduction du Lapidaire arménien d’Arakel, qu’il vient de m’envoyer: le passage relatif à l’améthyste comme pierre ophtalmique est absolument decisif. “Lal, ou l’améthyste, comme le rubis, a la propriété de calmer la soif, si on le met dans sa bouche. S’il est en poudre et mélangé à une tisane, il rend l’homme gai et le délivre des soucis et de la tristesse. Mélangé avec de l’huile et appliqué sur les yeux, il fortifie la vue et permet de voir de loin»
C
• Erman Papyrus, P. Berlin 3027: «The little child is safe as long as the mother and the nurse are near it. But at night, when its guards the child is threatened by dangers. Then is spoken over him this spell: “The saying of knots for a child who is still small. Are you warm (in the) nest? Are you hot in the / bushes? Your mother is not with you, no / Sister is there to fan (you), no nurse is there / to provide protection. Give me a ball, bring gold / and rings of amethyst, a seal, a crocodile and a / hand, to fell and drive away these desert dwellers, / to warm the body, to fell this foe and this / Enemy from the dead. This is the way to be protected!” / They say this spell over balls of gold and rings of / amethyst, a seal, a crocodile and a hand. Mount them on finely woven linen thread and make an amulet. / It is placed at the neck of the child. Good!» (pubblicato in Erman 1901, p. 39; trad. di L. Hakley).



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