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Bee ⸱ Ape

μέλισσα, apis ⸱ Abeille, Abeja, Biene
ISSN: 2785-2717 Category:

Bee is the most present insect in the ancient symbolic imaginary, not only Greek and Latin: it is characterized by purity, chastity, antipatheia towards bad smells and noises; in fable and proverbial traditions however is not a positive figure.

 

L’ape è l’insetto più presente nell’immaginario simbolico antico, non solo greco-latino: è caratterizzata da purezza, castità, antipatheia nei confronti di cattivi odori e rumori; nelle tradizioni favolistica e proverbiale tuttavia non è una figura positiva.

[nov. 2021]

Auctores

A

Le api non sopportano odori forti o artefatti

Bees cannot tolerate strong or artificial odors

 

[1] Arist. Mir. 832b: τὰς μελίττας λέγουσιν ὑπὸ μύρου καροῦσθαι καὶ οὐκ ἀνέχεσθαι τὴν ὀσμήν· ἔνιοι δὲ λέγουσι μάλιστα τοὺς μεμυρισμένους τύπτειν. [Si dice che le api siano stordite dal profumo e non ne sopportino l’odore; alcuni affermano anche che si lanciano a colpire soprattutto chi è profumato]

 

[2] Theophr. C.P. 6,5,1: Πολεμοῦσι δὲ δὴ σφόδρα καὶ αἱ μέλιτται τοῖς μεμυρισμένοις. [Le api si scagliano soprattutto contro chi è profumato].

 

[3] Varro, r.r. 3,16,6: secuntur omnia pura. Itaque nulla harum adsidit in loco inquinato aut eo qui male oleat, neque etiam in eo qui bona olet unguenta [cercano solo ciò che è puro. Pertanto nessuna di loro va a posarsi in un luogo sporco o maleodorante e neanche in uno soffuso di soavi odori; così, se si accosta loro qualcuno che sia profumato, lo pungono]

 

[4] Col. 9,5,6: Gravis et taetri odoris non solum virentia sed et quaelibet res prohibeantur, sic uti cancri nidor cum est ignibus adustus aut odor palustris coeni. [Si tengano lontani non solo i vegetali che abbiano odore pesante e nauseabondo, ma anche qualunque cosa che puzzi, come il fumo del granchio quando è arrostito sul fuoco, o l’odore di fango di palude].

 

[5] Plin. 11,44: Faetorem mulierumque menses odere [Le api odiano il fetore e l’odore delle donne durante le mestruazioni]

 

[6] Plin. 11,61: Odere foedos odores proculque fugiunt, sed et fictos; itaque unguenta redolentes infestant [le api aborriscono i cattivi odori e li fuggono, ma non sopportano neppure gli odori artificiali: perciò attaccano le persone profumate]

 

[7] Aelian. n.anim. 1,58: Ἀπεχθάνονται δὲ ἄρα αἱ μέλιτται κακοσμίᾳ πάσῃ καὶ μύρῳ ὁμοίως, οὔτε τὸ δυσῶδες ὑπομένουσαι οὐδὲ ἀσπαζόμεναι τῆς εὐωδίας τὸ τεθρυμμένον, οἷα δήπου κόραι ἀστεῖαί τε καὶ σώφρονες τὸ μὲν βδελυττόμεναι τῆς δὲ ὑπερφρονοῦσαι. [Le api detestano tutti i cattivi odori e anche il profumo: non possono sopportare puzze o aromi troppo languidi]; 5,11: χλιδὴν γοῦν καὶ θρύψιν μεμίσηκε. καὶ τὸ μαρτύριον, τὸν χρισάμενον μύρῳ διώκει τε καὶ ἐλαύνει ὡς πολέμιον ἀνήκεστα δράσαντα. [odia la vita molle e il lusso; una testimonianza di ciò è data dal fatto che cerca di cacciare e respingere come un nemico reo di delitti inespiabili l’uomo che si profuma].

 

[8] Epiphan. Panarion 2, p.83: μελίσσαις μὲν αὕτη ἡ κόπρος καὶ δυσωδία θάνατος [per le api proprio il letame e il cattivo odore rappresentano morte].

 

[9] Geop. 15,2,19: πρὸς πάντας δὲ τοὺς προσιόντας ἀνθρώπους δυσχεραίνουσαι, καὶ ἐπ’ αὐτοὺς ὁρμῶσαι, χαλεπώτεραί εἰσι τοῖς οἴνου καὶ μύρου ὄζουσι· [Sono maldisposte verso tutti gli uomini che si avvicinano, e si scagliano contro di loro, ma sono più pericolose contro quelli che odorano di vino e di unguento]

 

[10] Geop. 15,3,4: ἔστι δὲ καὶ καθαρὸν ὑπερβολῇ τὸ ζῶον, οὐδενὶ τῶν δυσώδων καὶ ἀκαθάρτων προσιζάνον· οὔτε λίχνον, οὔτε δὲ σαρξίν, οὔτε αἵματι, οὔτε λιπάσματι οὐδενὶ προσίπταται, ἀλλὰ μόνοις τοῖς γλυκὺν ἔχουσι τὸν χυμόν [L’ape è anche l’animale maggiormente pulito, e non si accosta di ciò che abbia cattivo odore o sia sporco: non è ingordo, e non vola sul sangue, né su pezzi di carne, né su nessun untume, ma solo su ciò che ha un dolce nettare.]

B

L’alveare va spalmato di sterco bovino

The hive should be smeared with cow dung

 

[1] Varro, r.r. 3,16,16: vitiles fimo bubulo oblinunt intus et extra, ne asperitate absterreantur [si spalmano gli alveari fatti di vimini, dentro e fuori, di letame bovino, perché la loro ruvidezza non ne tenga lontano le api]

 

[2] Col. 9,14,1: Hic enim quasi quadam cognatione generis maxime est apibus aptus [il bue infatti è molto adatto alle api, come per una specie di parentela di razza].

 

[3] Pall. 1,38,2: Creduntur non fugere, si stercus primogeniti vituli adlinamus oribus vasculorum [Si crede che non scappino se stendiamo sulla bocca degli alveari lo sterco di un vitello primogenito]

 

[4] Geop. 15,4,1: Οὐκ ἂν δὲ φύγοιεν αἱ μέλισσαι, εἰ βοὸς πρωτοτόκου ἀφόδευμα χρίσειας τὰ στόμια τῶν παθνῶν. [Le api non potranno fuggire, se tu avrai spalmato con escremento di un bue primogenito le aperture dell’alveare].

 

 

C

L’apicultore può accostarsi alle api solo se si è astenuto dal sesso

The beekeeper can only approach the bees if he has abstained from sex

 

[1] Col. 9,14,3: Verum maxime custodiendum est curatori qui apes nutrit, cum alvos tractare debebit, utique pridie castus ab rebus veneriis neve temulentus nec nisi lotus ad eas accedat, abstineatque omnibus redolentibus esculentis [Soprattutto bisognerà che chi si occupa di governare le api, quando dovrà trattare gli alveari, si avvicini ad essi puro fin dal giorno prima dai piaceri venerei, non ubriaco e ben lavato]

 

[2] Plin. 11,44: Faetorem mulierumque menses odere [La prima prescrizione è che si ritiri il miele lavati e perfettamente puliti]

 

[3] Aelian. N.A. 5,11: οἶδε δὲ καὶ τὸν προσελθόντα ἐξ ἀκολασίας τε καὶ ὁμιλίας τῆς πρός τινα, καὶ διώκει καὶ ἐκεῖνον οἷα δήπου ἔχθιστον [l’ape sa riconoscere l’uomo intemperante nei piaceri sessuali e perseguita anche lui proprio come se fosse il suo più acerrimo nemico].

 

[4] Geop. 15,2,19: καὶ γυναιξὶ δὲ ἐπέρχονται, μάλιστα ταῖς ἠφροδισιασμέναις. [assaltano anche le donne, soprattutto quelle che siano appena state con un uomo]

 

D

Punture si api si possono curare con formule di incantesimo

Bee stings can be cured with spell formulas

 

[1] Achill. T. 2,7: παύσειν γὰρ αὐτὴν τῆς ἀλγηδόνος δύο ἐπᾴσασαν ῥήματα· διδαχθῆναι γὰρ αὐτὴν ὑπό τινος Αἰγυπτίας εἰς πληγὰς σφηκῶν καὶ μελιττῶν. [Leucippe affermava che le avrebbe fatto passare il dolore, dicendo due formule di incantesimo che aveva appreso da una egiziana, buone contro le ferite delle vespe e delle api]

 

E

Sognare api è buon segno

Dreaming of bees is a good sign

 

[1] Artem. Onir. 2,21: Μέλισσαι γεωργοῖς μὲν καὶ τοῖς ἐξ αὐτῶν ἔχουσι τὴν ἐργασίαν ἀγαθαί· τοῖς δὲ ἄλλοις ταραχὰς σημαίνουσι διὰ τὸν βόμβον καὶ τραύματα διὰ τὸ κέντρον καὶ νόσον διὰ τὸ μέλι καὶ τὸν κηρόν. ἐπικαθεζόμεναι δὲ τῇ κεφαλῇ τοῦ ὁρῶντος στρατηγοῦντι μὲν καὶ δημιουργοῦντι ἀγαθαί, τοῖς δὲ ἄλλοις πονηραί, καὶ ὡς ἐπὶ <τὸ> πολὺ ὑπὸ ὄχλου ἢ ὑπὸ στρατιωτῶν διαφθαρῆναι σημαίνουσι τὸν ἰδόντα. ἐοίκασι μὲν γὰρ ὄχλῳ ἢ στρατῷ διὰ τὸ ἡγεμόνι ὑποτετάχθαι, ἀναιροῦσι δὲ διὰ τὸ τοῖς ἀψύχοις ἐπικαθέζεσθαι. ἐγκλείειν δὲ μελίσσας ἀγαθόν, καὶ ἀναιρεῖν ὁμοίως ἀγαθὸν πᾶσι πλὴν γεωργῶν. [Le api sono buon segno per gli agricoltori e per coloro che traggono da loro il proprio lavoro; agli altri indicano tumulti a causa del loro ronzìo, ferite a causa del pungiglione e una malattia a causa del miele e della cera. Quando si posano sul capo di chi fa il sogno, sono un buon indizio per un condottiero e per un artigiano; per tutti gli altri sono sfavorevoli, e in genere preannunciano che il sognante sarà messo a morte dalla folla o da soldati in armi. Vengono infatti assimilate a una folla o a un esercito perché obbediscono agli ordini di un capo, e apportano morte perché si posano sulle cose inanimate. Racchiudere delle api è buon segno, e così pure eliminarle è favorevole per tutti, tranne che per gli agricoltori]

 

F

Proverbi

Proverbs

 

[1] Sapph. fr. 146 Voigt: μήτε μοι μέλι μήτε μέλισσα = Diog. 6,58: Μηδὲ μέλι, μηδὲ μελίσσας: ἐπὶ τῶν μὴ βουλομένων παθεῖν τι ἀγαθὸν μετὰ ἀπευκτοῦ (Vind.: παθεῖν τι φαῦλον μετὰ ἀγαθῶν). [né miele né ape]

 

[2] Crates fr. 38 K.-A. (Phot. p.337,10 = Sud. ο 388): ὄνος ἐν μελίτταις [un asino tra le api]; Diog. 7,32; Prov. Coisl. 365.

 

[3] Zen. 2,80: Βομβύλιος ἄνθρωπος: ἐπὶ τοῦ ἀκάρπου· παρόσον ὁ βομβύλιος καρπὸν οὐ φέρει. Ἔστι δὲ μελίττης εἶδος ἐκ πηλοῦ τὰ κηρία πλαττούσης. [Un fuco: per una persona improduttiva: il fuco infatti non produce nulla. È una specie di ape che fa la cera dal fango]; Plaut. fr.: fucum … apibus qui peredit melle.

 

[4] Zen. 3,53 = Diog. 2,54: Εἰς μελίττας ἐκώμασας: ἐπὶ τῶν παρὰ δόξαν κακουμένων ἀθρόως. [Hai fatto una festa per le api: proverbio per chi viene rovinato all’improvviso contro ogni aspettativa]

 

[5] Zen. 5,97: Σειρὴν μὲν φίλον ἀγγέλλει, ξεῖνον δὲ μέλισσα: σειρῆνα λέγει οὐ τῶν ᾠδικῶν παρθένων μίαν, ἀλλὰ ζῶον ὑπόπτερον μελίσσῃ ἐοικὸς, ὥς φησιν Ἀριστοτέλης. [Una sirena annuncia un amico, un’ape uno straniero: per “sirena” si intende non una delle vergini canore, ma un insetto alato simile all’ape, come dice Aristotele]

 

[6] Marc. Aur. 6,54: Τὸ τῷ σμήνει μὴ συμφέρον οὐδὲ τῇ μελίσσῃ συμφέρει [quel che non è utile per lo sciame, non è utile neanche per l’ape].

 

G

Se le api non escono dall’alveare, sta per piovere

If the bees don’t leave the hive, it’s about to rain

 

[1] Aelian. N.A. 1,11: ἔχουσι δὲ καὶ μαντικῶς, ὥστε ὑετῶν καὶ κρύους ἐπιδημίαν προμαθεῖν· καὶ ὅταν τούτων τὸ ἕτερον ἢ καὶ ἀμφότερα ἔσεσθαι συμβάλωσιν, οὐκ ἐπὶ μήκιστον ἐκτείνουσι τὴν πτῆσιν ἐκ τῆς νομῆς, ἀλλὰ περιποτῶνται τοῖς σμήνεσι, καὶ οἱονεὶ περιθυροῦσιν. ἐκ δὴ τούτων οἱ μελιττουργοὶ οἰωνισάμενοι προλέγουσι τοῖς γεωργοῖς τὴν μέλλουσαν ἐπιδημίαν τοῦ χειμῶνος. [Le api possiedono anche virtù profetiche e ciò permette loro di prevedere la pioggia e il gelo. Quando suppongono che stia arrivando o l’una o l’altro, oppure entrambi, allora non volano molto distante dall’alveare, ma gli ruotano attorno come se non volessero allontanarsi troppo dalla porta di casa. Interpretando questo loro comportamento, gli apicoltori preannunziano agli agricoltori l’arrivo del cattivo tempo]

 

[2] Plin. 11,10: praedivinant enim ventos imbresque, tunc se continent tectis; itaque temperie caeli signum hoc inter praescita habent [Prevedono i venti e le piogge e allora rimangono nell’alveare: per tale ragione il loro comportamento è considerato un segno premonitore delle condizioni del tempo].

 

H

Favole

Tales

 

[1] Aes. 172 Hausr. [≈ 235 Chambry] (Mέλισσαι καὶ Ζεὺς) Mέλισσαι φθονήσασαι ἀνθρώποις τοῦ ἰδίου μέλιτος ἧκον πρὸς τὸν Δία καὶ τούτου ἐδέοντο, ὅπως ἰσχὺν παράσχηται αὐταῖς παιούσαις τοῖς κέντροις τοὺς προσιόντας τοῖς κηρίοις ἀναιρεῖν. καὶ ὁ Ζεὺς ἀγανακτήσας κατ’ αὐτῶν διὰ τὴν βασκανίαν παρεσκεύασεν αὐτάς, ἡνίκα ἂν τύπτωσί τινα, τὸ κέντρον ἀποβαλεῖν, μετὰ δὲ τοῦτο καὶ τῆς σωτηρίας στερίσκεσθαι. οὗτος ὁ λόγος ἁρμόσειεν ἂν πρὸς ἄνδρας βασκάνους, οἳ καὶ αὐτοὶ βλάπτεσθαι ὑπομένουσι. [Le api e Zeus. Le api, mal sopportando che gli uomini si impadronissero del proprio miele, si presentarono a Zeus e gli chiesero che concedesse loro il potere di uccidere, colpendo col pungiglione, coloro che si avvicinassero agli alveari. Zeus allora, indignatosi contro di loro per tale malignità, dispose che esse, qualora pungessero qualcuno, perdessero subito il pungiglione e, dopo di ciò, fossero private anche della vita. Questa favola si potrebbe applicare a quelle persone che vogliono il male altrui, al punto che accettano di essere danneggiate anche loro]

 

I

Longevità delle api

Longevity of bees

 

[1] Arist. H.A. 554b [≈ Athen. 8,47 ≈ Eusth. ad Il. 3, p.260,27] Βίος δὲ τῶν μελιττῶν ἔτη ἕξ· ἔνιαι δ’ ἑπτὰ ζῶσιν [La vita delle api è di sei anni; alcune ne vivono anche sette]

 

[2] Verg. georg. 4,207: neque enim plus septima ducitur aestas [non sopravvivono oltre la settima estate]

 

[3] Plin. 11,22,69: vita iis longissima, ut prospere inimica ac fortuita cedant, septenis annis [la loro vita, ammesso che riescano ad avere ragione dei loro nemici e dei casi avversi, è al massimo di sette anni]

Modern Sources

B

→Italia, Sicilia (Castelli 1880,102): mi piace riferire l’uso ancor vivo di curare le punture delle api, delle vespe e dei calabroni con terra impastata con l’acqua.

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,349): [per le punture dell’ape] altri usano un po’ di terra bagnata con acqua ed impastata lì per lì.

 

E

→Italia, (DS, api): Ci annunciano prosperità, se nel sogno ci appaiono in volo vicino ad un alveare; ci predicono progetti dannosi, se si prendono confidenza con qualche nostra parte carnosa col loro pungolo.

 

F

→Italia, Sicilia (Pitrè 3, 350): la lapa fa lu meli e lu lapuni si l’agghiutti.

→Italia (DSI, ape): la presenza di quest’insetto in una stanza è foriera di buone notizie. ≈ DS, api: Esse entrano nella tua stanza e con il loro ronzìo ti dicono che un amico ti arriva o che una fanciulla battendo alla tua porta farà sussultare il tuo cuore ≈ SDF, bees.

 

G

→Italia (DS, api): le api ci avvisano della pioggia imminente, se non rimangono a lungo lontane dall’arnia.

 

H

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,348-9): Quando il Signore creò l’ape le dié facoltà di fare un po’ di miele ogni giorno. L’ape ubbidì, ma gli uomini, non abituati a quella dolcezza, appena lo gustarono ne vollero a tutti i costi. L’ape, per liberarsene, cominciò a punzecchiarli tutti. Saputolo il Signore le diè come pena di poter fare poche gocce di miele ogni giorno, e di dover morire immediatamente dopo aver punto (Pietrapersia).

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,349): Una volta l’ape pregò il Signore che facesse morire tutti quegli uomini che fossero punti da lei: ma il Signore le negò la grazia, e per castigo le impose: “Tu potrai pungere a tua posta gli uomini, ma dopo averli punti morrai”. E così sempre avviene (Nicosia). L’indovinello: “appizza, muzzica e mori” conferma questa favoletta.

→Italia (Amato-D’Amato 2015,507): Adamo (…), lasciatosi ingolosire da una colata di miele che gocciolava da un albero, fu fatto oggetto delle ‘appuntite’ attenzioni di un’ape che si era sentita derubata della propria dolce ricchezza. Scoppiata l’inevitabile lite tra l’ape e Adamo, dovette intervenire l’Onnipotente per sancire una punizione esemplare nei confronti dell’ape, macchiatasi di un gesto di grande egoismo; da quel giorno, qualunque ape avesse punto un essere umano, sarebbe morta pochi istanti dopo.

 

I

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,348): nel XVII secolo si credeva, e forse si crede tuttavia, che l’ape viva sei anni: tre lavorando fuori, tre stando dentro la sua tana.

Oral Tradition

A

Sa2; Sa3

Ab6-24

Cp1-2,3-7,10-14

Mo1-7,10,11

Pu1,3,6,18,19,20

Ba2-8,26,29,46-68

Ca19,41,55-84

Si1,6,7,20,26-38

 

B

Ab8,14

Cp11

Mo16,18,19

Pu7-9,30

Ba1,12-13,30

Ca5,11,59-62,80-83

Si27-29,34,36-38

 

C

Ab12,21

Cp7,10,11;19 (con il maiale)

Ca10,11,13,36.

Audio

Video

Other Cultures

→Islam (Corano, 16,68-19): Ed il tuo Signore ispirò alle api: “dimorate nelle montagne, negli alberi e negli edifici degli uomini”; Cibatevi di tutti i frutti e vivete nei sentieri che vi ha tracciato il vostro Signore”. Scaturisce dai loro ventri un liquido dai diversi colori, in cui c’è guarigione per gli uomini. Ecco un segno per gente che riflette.

→Germany (Forte 1983, 98): In Germania, anticamente, si posava un po’ di miele sulle labbra del neonato in segno di buon auspicio.

→Egypt (SDF, bees): nel mito egizio, le api si generano dalle lacrime del dio Ra; nel folklore bretone, dalle lacrime di Cristo sulla croce.

→Ireland (SDF, bees): è stata consuetudine fino al XX secolo annunciare alle api la morte dei propri cari, perché esse lo comunicassero a Dio. In Irlanda si raccontano alle api anche segreti e progetti, nella speranza che abbiano buon esito. Nei folktales l’ape ha spesso il ruolo di spia/messaggero della divinità; spesso si incontrano anime in forma di ape.

→Europa (SDF, bees): in alcune aree europee è considerato malaugurio se uno sciame di api si avvicina alla propria casa, come anche sognare api.

→America (SDF, bees): Sognare api è presagio di morte anche fra le comunità nere del Mississipi: sognare di essere punto indica che si sarà traditi da un amico.

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