Wool ∙ Lana
Wool assumed particular symbolic connotations especially in the Roman world, where it was associated with female virtue not only in popular imagination, but also in official ideology of Augustean age. On a proverbial level, we should remember the Latin expressions relating to gods’ pedes lanati, with reference to divine justice that inevitably and silently arrives, and to lana caprina, symbolising matters of the lowest value elected as object of discussion. In the Greek context, the proverbial expression “you seek donkey’s wool” appears widespread, perhaps as early as classical age, with reference to a meaningless activity.
La lana assunse particolari connotazioni simboliche soprattutto nel mondo romano, dove era associata alla virtù femminile non solo nell’immaginario popolare, ma anche nell’ideologia ufficiale d’età augustea. A livello proverbiale, sono da ricordare le espressioni latine relative ai pedes lanati degli dèi, con riferimento alla giustizia che giunge inevitabilmente e in silenzio, e alla lana caprina, simbolo di questioni di infimo valore elette ad oggetto di discussione. In ambito greco appare diffusa, forse già dall’epoca classica, l’espressione proverbiale “cerchi la lana d’asino”, con riferimento a un’attività priva di senso.
Auctores
A
La lana come simbolo di virtù muliebre/ Wool as a symbol of feminine virtue
● CIL I2 1211,8 = CIL VI 15346,8 = ILLRP 973,8 (Laudatio Claudiae): domum servavit lanam fecit [custodì la casa, filò la lana].
● CIL VI 10230 … eo maiorem laudem omnium carissima mihi mater meruit quod modestia, probitate, pudicitia, opsequio, lanificio, diligentia, fide par similisque cetereis probeis feminis fuit [tanto più meritò lode, tra tutte le donne, la mia carissima madre per il fatto che per modestia, onestà, pudicizia, condiscendenza, lavoro della lana, diligenza e lealtà fu pari e simile alle altre donne oneste].
● CIL VI 11602 = 34045 hic iacet Amymone uxor Barbari pulcherrima, pia, frugi, casta, lanifica, domiseda [qui giace Amimone, moglie di Barbaro, bellissima, pia, onesta, casta, lavoratrice della lana, dedita alla casa].
● CIL VI 1527, 31670, 37053 = ILS 8393 (Laudatio Turiae) … domestica bona pudici[t]iae, opsequi, comitatis, facilitatis, lanificii, stud[ii religionis] sine superstitione, ornatus non conspiciendi, cultus modici, cur memorem? [Perché dovrei ricordare le virtù domestiche della pudicizia, della condiscendenza, dell’affabilità, della trattabilità, dell’operosità nella filatura, dello zelo religioso privo di superstizione, dell’abbigliamento non vistoso, del tenore di vita modesto?].
B
I piedi lanosi degli dèi / The woollen feet of the gods
● Petron. 44,18 antea stolatae ibant nudis pedibus in clivum, passis capillis, mentibus puris, et Iovem aquam exorabant. itaque statim urceatim plovebat: aut tunc aut numquam: et omnes redibant udi tamquam mures. itaque dii pedes lanatos habent, quia nos religiosi non sumus. [Un tempo le matrone andavano a piedi nudi sul colle capitolino, con i capelli sciolti, col cuore puro, e supplicavano Giove di mandare l’acqua. Allora subito pioveva a catinelle, o allora o mai più: e tutti se ne tornavano mézzi come topi. E invece, stando così le cose, gli dèi ci vanno coi piedi lanosi, perché non c’è più religione» (trad. A. Aragosti, con un aggiustamento)].
● Porphyr. ad Hor. Carm. III 2,32 raro antecedentem scelestvm deseruit pede Poena claudo: hoc proximum est illi, quod dicitur, deos iratos pedes lanatos habere, quia nonnumquam tarde ueniunt nocentibus. [E raramente la Vendetta, azzoppata, smise d’inseguire la colpa”: questa espressione è simile a quella secondo cui “gli dèi adirati hanno i piedi lanosi”, poiché tavolta giungono tardi ai colpevoli].
● Macrob. Sat. I 8,5 cur autem Saturnus ipse in compedibus visatur, Verrius Flaccus causam se ignorare dicit: verum mihi Apollodori lectio sic suggerit. Saturnum Apollodorus alligari ait per annum laneo vinculo, et solvi ad diem sibi festum, id est mense hoc Decembri: atque inde proverbium ductum, deos laneos pedes habere: significari vero decimo mense semen in utero animatum in vitam grandescere, quod, donec erumpat in lucem, mollibus naturae vinculis detinetur. [Verrio Flacco dice di ignorare perché Saturno stesso viene rappresentato con i piedi legati; ma la lettura di Apollodoro mi suggerisce questa spiegazione: Saturno – dice Apollodoro – è legato durante l’anno ad una corda di lana e viene sciolto il giorno della sua festa, cioè adesso in dicembre; donde il proverbio “gli dei hanno i piedi di lana”. D’altra parte – continua egli – è noto che il seme fecondato nell’utero si sviluppa a vita nel decimo mese, ma fino al momento di venire alla luce è trattenuto da delicati legami naturali» (trad. N. Marinone)].
C
Questioni di lana caprina / Discussions on goat’s wool
● Epist. I 18,15-18 alter rixatur de lana saepe caprina, / propugnat nugis armatus: “scilicet ut non / sit mihi prima fides?” et “vere quod placet ut non / acriter elatrem? pretium aetas altera sordet”. [L’altro, lo zotico, discute spesso di questioni di lana caprina e combatte con accanimento per delle sciocchezze: “Ma com’è possibile che non mi si presti fede più che agli altrie che io non possa gridare quattro venti quello che mi piace veramente dire? Una seconda vita come prezzo del mio silenzio per me non avrebbe più valore (tra. R. Cuccioli Melloni)]
D
La lana d’asino / Donkey’s wool
● Zenob. vulg. 5,38 ὄνου πόκους ζητεῖς: ἐπὶ τῶν ἀνυπόστατα ζητούντων, παρόσον τὴν ὄνον οὔτε πέξαι τὶς δύναται οὔτε κεῖραι. λέγεται δὲ καὶ “ὄνον κείρεις”, ἐπὶ τῶν ἀνηνύτοις ἐπιχειρούντων [Cerchi lana d’asina: con riferimento a coloro che cercano cose prive di senso, in quanto non è possibile né rasare né tosare l’asina. Si dice anche “tosi un asino” con riferimento a coloro che intraprendono imprese inutili].
● Diogenian. 4,85 ἐπ’ ὄνου πόκος: ἐπὶ τῶν εἰς ἀδύνατα ἀναβαλλομένων. ἀπ᾽ ὄνου γὰρ οὐκ ἔστι πόκος [Lana sull’asino: con riferimento a coloro che intraprendono imprese impossibili. Dall’asino, infatti, non si ricava lana] ● Diogenian. 6,99 ὄνου πόκοι: ἐπὶ τῶν ἀνηνύτων καὶ ἀτελῶν. οὐδὲ γὰρ κείρεται ὄνος [Lana d’asino: con riferimento a imprese inutili e vane: non si tosa, infatti, un asino].
● App.Prov. 2,29 εἰς ὄνου πόκους: πρὸς τοὺς εἰς τὰ ἀδύνατα ἀναβαλλομένους, παρόσον ἀπὸ ὄνου πόκοι οὐ γίνονται· οἱ δὲ ἐπὶ κατάρας τοῦτο λέγουσιν· ἤτοι “ἄπιθι εἰς ὄνου πόκους” ἤγουν ἔνθα οἱ ὄνοι σήπονται καὶ τὰ αὑτῶν ἔρια ὡς πόκοι γίνονται [A Lanadasino: con riferimento a coloro che intraprendono imprese impossibili, in quanto dall’asino non si proviene lana. Altri lo dicono a mo’ di maledizione: “vattene in cerca di lana d’asino”, ovvero dove gli asini vanno in putrefazione e la loro lana diventa come lana].
● Macar. 6,35 ὄνου πόκοι· ἐπὶ τῶν ἀχρήστων [Lana d’asino: con riferimento a imprese vane].
● Apostol. 7,79 ἐπ᾽ ὄνου πόκας· ἐπὶ τῶν ἀδυνάτων· ἀπ᾽ ὄνου γὰρ οὐκ ἔστι πόκον λαβεῖν [A Lanadasino: con riferimento a imprese impossibili, poiché dall’asino non è possibile ricavare lama].
● Apostol. 12.89 ὄνου πόκαι· ἐπὶ τῶν ἀνηνύτων καὶ μὴ ὄντων λέγεται [Lana d’asino: è detto in riferimento a cose inutili e che non esistono].
● Hesych.
Esichio di Alessandria (V sec.) è autore di una Raccolta di termini di ogni tipo, in ordine alfabetico, che sarà, fino al …
More > o 926 L.-Cunn. ὄνου πoκαί· χωρίον ἐν Ἅιδου διατετύπωκεν ᾿Aριστοφάνης (Ra. 186), οὕτω λεγόμενον πλάσας. ἔστι δὲ καὶ παροιμία τις ὄνου πoκαί, ἐπὶ τῶν ἀνηνύτων καὶ ἀτελῶν. οὐδὲ γὰρ αἱ πέξεις τῶν ὄνων καὶ κάρσεις δύνανταί τι. ὥσπερ εἰ λέγοι τις ὄνον κείρεις. παρόσον οὖν τὰ ἐν Ἅιδου ἀνήνυτά ἐστι καὶ τὸ μηδέν, παρὰ τοῦτο τὰς τοῦ ὄνου ποκὰς ἔπλασεν [Lanadasino: questo luogo dell’Ade ha inventato Aristofane
Aristofane (450-385 ca. a.C.) fu fra i primi autori comici (tuttavia non assolutamente il primo) a ‘depurare’ la commedia dal …
More >, che gli ha dato questo nome fittizio. V’è anche un proverbio “lana d’asino”, in riferimento a imprese inutili e vane: non è infatti possibile la tosatura e la rasatura degli asini. È come se si dicesse “tosi un asino”. Poiché le cose dell’Ade sono inutili e insussistenti, per questo ha inventato il nome Lanadasino].
● Phot.
Fozio di Costantinopoli, detto il Grande (820-893) fu il più importante erudito del suo tempo, autore di un Lessico che con…
More > o 360 Th. ὄνου πόκοι· παροιμία ἐπὶ τῶν ἀνηνύτων· ὥσπερ αἱ τοιαῦται· πλίνθον πλύνειν· ἀσκὸν τίλλειν· χύτραν πλύνειν; [Lana d’asino: proverbio riferito alle imprese impossibili, come pure tali proverbi: “lavare un mattone”, “spelare una pelle”, “lavare una pentola”].
● Phot.
Fozio di Costantinopoli, detto il Grande (820-893) fu il più importante erudito del suo tempo, autore di un Lessico che con…
More > o 363 Th. (~ Suda
L’enciclopedia più importante che il mondo bizantino ci ha lasciato, risalente al X secolo, contiene centinaia di lemmi importantissimi per la ricost…
More > o 399 A.) Ὄνου πόκαι· ἐπὶ τῶν ἀνηνύτων καὶ τῶν μὴ ὄντων λέγεται ἡ παροιμία ὑπὸ τῶν ᾿Aττικῶν· ὥσπερ αἱ τοιαῦται· πλίνθον πλύνειν· ἀσκὸν τίλλειν· χύτραν ποικίλλειν· εἰς κοπρῶνα θυμιᾶν· ᾿Aρίσταρχος δὲ διὰ τὸ Κρατῖνον ὑποθέσθαι ἐν Ἅιδου σχοινίον πλέκοντα· ὄνον δὲ τὸ πλεκόμενον ἀπεσθίοντα· οἷον ἀποκείροντα [Lamadasino: il proverbio è detto dagli Attici in riferimento a cose inutili e inesistenti, come pure tali proverbi: “lavare un mattone”, “spelare una pelle”, “decorare una pentola”, “offrire sacrifici alla latrina”. Aristarco dice che il proverbio si deve al fatto che Cratino
Cratino (485 ca. – 420 a.C.) è in assoluto il commediografo più ‘proverbiale’ di tutti i tempi; una presenza quasi ossessiva. N…
More > rappresentò uno che intrecciava giunchi nell’Ade e un asino che mangiava ciò che quello intrecciava, come se lo tosasse].
● Eust. Il.
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More > 531,8-10 (II 40,1-3 V.) ἰστέον δὲ ὡς τὸ μὴ ἐριοφορεῖν παροιμίαν ἐξήνεγκε τὸ εἰς ὄνου πόκους ἐπὶ τῶν ἀκερδῶν καὶ ἀλυσιτελῶν, ἣν παρῳδήσας ὁ Κωμικὸς “ὄνου πόκας” (Ra. 138) παίζων πλάττει ὡς οἷά τι χωρίον ἐν Ἅιδου [NB Il fatto di non produrre lana ha dato origine al proverbio “Alla lana d’asino”, con riferimento a cose vane e inutili; parodiandolo, il Comico (i.e. Aristofane
Aristofane (450-385 ca. a.C.) fu fra i primi autori comici (tuttavia non assolutamente il primo) a ‘depurare’ la commedia dal …
More >) forgia scherzosamente “Lanadasino”, come se si trattasse di un luogo nell’Ade]. ● Eust. Il.
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More > 787,9 (III 8,3s. V.) τὸ μέντοι “πόκους ὄνου” ἄλλον τρόπον ἀδύνατόν ἐστι, διὰ τὸ μὴ εἶναι πέκεσθαι ὄνον [“Lana d’asino” rappresenta, per un altro verso, qualcosa di impossibile, per il fatto che non è possibile tosare un asino].



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