Oak · Quercia
The oak, in Greek and in general ancient tradition was usually connected to Zeus’ power and strength, due to its link with celestial and earthly sovereignty: this is, for instance, the core of the oracular cult at Dodona, in the archaic and classical ages. It is possible, however, that the oak was firstly a symbol associated to a feminine goddess, typical of the Mediterranean area. Moreover, the meaning of the enigmatic motto centered on the oak and the rock is now lost in antiquity.
Auctores
A
La quercia alata / The winged oak
[1] Pherecyd. Syr. VS 7 B 2 = fr. 76 Schibli καὶ γὰρ μοι δοκεῖ τοὺς προσποιουμένους φιλοσοφεῖν, ἵνα μάθωσι τί ἐστιν ἡ ὑπόπτερος δρῦς καὶ τὸ ἐπ’ αὐτῇ πεποικιλμένον φᾶρος, † πάντα (πάντα ζητεῖν coni. Koenen) ὅσα Φερεκύδης ἀλληγορήσας ἐθεολόγησεν, λαβὼν (λαβεῖν Heyse : λαβεῖν ἄν Rashed : cruc. posuit Schibli) ἀπὸ τῆς Χὰμ προφητείας τὴν ὑπόθεσιν.
[e infatti mi pare che coloro che pretendono di fare filosofia, affinché imparino che cosa sia la quercia alata e il manto variegato sopra di essa, <…> tutte le cose che Ferecide teologizzò in termini allegorici, traendo l’argomento dalla profezia di Cam.]
B
La quercia di Dodona e le querce profetiche / Dodona’s oak and prophetic oaks
[1] Od.
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More > XIV 327s. = XIX 296s.
τὸν δ’ ἐς Δωδώνην φάτο βήμεναι, ὄφρα θεοῖο
ἐκ δρυὸς ὑψικόμοιο Διὸς βουλὴν ἐπακούσαι.
[Disse che egli andò a Dodona, per ascoltare il volere di Zeus dalla quercia divina dall’alta chioma]
[2] Hes.
Nelle Opere e i giorni di Esiodo (Érga kaí hemérai) il folklore sostanzia di sé l’intera opera: la struttura,…
More > fr. 240,5-9 M.-W.
ἔνθα δὲ Δωδώνη τις ἐπ’ ἐσχατιῆι πεπόλισται·
τὴν δὲ Ζεὺς ἐφίλησε καὶ ὃν χρηστήριον εἶναι
τίμιον ἀνθρώποις ‹
› (inter vv. 5 et 6 lac. stat. Lehrs) ναῖον δ’ ἐν πυθμένι φηγοῦ·
ἔνθεν ἐπιχθόνιοι μαντήϊα πάντα φέρονται.
[al tempo fu fondata una certa Dodona, agli estremi del mondo; essa fu cara a Zeus e gradì che vi fosse un santuario, a lui dedicato, venerato dagli uomini <…> e abitavano nel tronco della quercia: da allora i locali traggono ogni profezia.]
[3] (Aesch.
Eschilo è il primo tragediografo del quale possiamo ricostruire una personalità storica, e il primo del quale ci rimangono drammi i…
More >) Pr. 832-835
… αἱ προσήγοροι δρύες,
ὑφ’ ὧν σὺ λαμπρῶς κοὐδὲν αἰνικτηρίως
προσηγορεύθης ἡ Διὸς κλεινὴ δάμαρ
μέλλουσ’ ἔσεσθαι·
[… le querce parlanti, grazie alle quali tu fosti chiaramente e senza enigmi nominata come colei che sarebbe diventata la gloriosa moglie di Zeus]
[4] Soph.
Sofocle (497-405 a.C.) è l’autore di alcuni dei drammi antichi più imitati e ripresi nella tradizione occidentale, forse anche pe…
More > Tr. 169-172
τοιαῦτ’ ἔφραζε πρὸς θεῶν εἱμαρμένα
τῶν Ἡρακλείων ἐκτελευτᾶσθαι πόνων,
ὡς τὴν παλαιὰν φηγὸν αὐδῆσαί ποτε
Δωδῶνι δισσῶν ἐκ πελειάδων ἔφη.
[Spiegò che tale era il fato indicato dagli dei, e cioè di dover porre fine alle fatiche di Eracle, come parlò la quercia antica a Dodona, mediante le duplici colombe.]
[5] vv. 1164-1171
φανῶ δʼ ἐγὼ τούτοισι συμβαίνοντʼ ἴσα
μαντεῖα καινά, τοῖς πάλαι ξυνήγορα,
ἃ τῶν ὀρείων καὶ χαμαικοιτῶν ἐγὼ
Σελλῶν ἐσελθὼν ἄλσος εἰσεγραψάμην
πρὸς τῆς πατρῴας καὶ πολυγλώσσου δρυός,
ἥ μοι χρόνῳ τῷ ζῶντι καὶ παρόντι νῦν
ἔφασκε μόχθων τῶν ἐφεστώτων ἐμοὶ
λύσιν τελεῖσθαι
[Io rivelerò nuovi oracoli, in accordo e simili a questi, dello stesso tenore degli antichi, che io – entrato nel bosco sacro dei Selli, popolo di montagna e abituato a dormire per terra – ho messo per iscritto dalla quercia dei miei padri e poliglotta, la quale mi diceva, nel tempo vivo e presente, che avrebbe portato a termine la liberazione dalle fatiche su di me imposte.]
[6] Hdt. II 55,1s. ταῦτα μέν νυν τῶν ἐν Θήβῃσι ἱρέων ἤκουον, τάδε δὲ Δωδωναίων φασὶ αἱ προμάντιες· δύο πελειάδας μελαίνας ἐκ Θηβέων τῶν Αἰγυπτιέων ἀναπταμένας τὴν μὲν αὐτέων ἐς Λιβύην τὴν δὲ παρὰ σφέας ἀπικέσθαι, ἱζομένην δέ μιν ἐπὶ φηγὸν αὐδάξασθαι φωνῇ ἀνθρωπηίῃ ὡς χρεὸν εἴη μαντήιον αὐτόθι Διὸς γενέσθαι, καὶ αὐτοὺς ὑπολαβεῖν θεῖον εἶναι τὸ ἐπαγγελλόμενον αὐτοῖσι, καί σφεας ἐκ τούτου ποιῆσαι.
[Udii tali cose dai sacerdoti di Tebe, ma le profetesse di Dodona dicono quanto segue, e cioè che due colombe nere, volate via da Tebe d’Egitto, giunsero (rispettivamente) una delle due in Libia, e l’altra da noi, e che, sedutasi essa su una quercia, avrebbe detto con voce umana che era necessario vi fosse un oracolo, in quello stesso luogo, votato a Zeus; questi compresero che quanto era stato annunciato loro era divino, e pertanto lo costruirono.]
[7] Verg.
Originario di Mantova, Virgilio (70-19 a.C.) frequenta una scuola filosofica campana, e si mette in luce, intorno alla fine degli ann…
More > Ecl. 1,16s.
saepe malum hoc nobis, si mens non laeva fuisset,
de caelo tactas memini praedicere quercus.
[Ricordo che spesso, se la mente non fosse leggera, le querce – percosse dall’alto del cielo – hanno predetto a noi questo male.]
[8] Ov.
Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-18 d.C.), nativo di Sulmona, è tra i più prolifici autori latini di elegie. Nella produzione di ambit…
More > Met. VII 622s.
forte fuit iuxta patulis rarissima ramis
sacra Iovi quercus de semine Dodonaeo
[per caso, era lì nei pressi una quercia assai singolare, sacra a Giove, e dai rami estesi, piantata dal seme di Dodona]
[9] Suda
L’enciclopedia più importante che il mondo bizantino ci ha lasciato, risalente al X secolo, contiene centinaia di lemmi importantissimi per la ricost…
More > δ 1447 A. ἐν ᾗ ἵστατο δρῦς, ἐν ᾗ μαντεῖον ἦν γυναικῶν προφητίδων. καὶ εἰσιόντων τῶν μαντευομένων ἐκινεῖτο δῆθεν ἡ δρῦς ἠχοῦσα· αἱ δὲ ἐφθέγγοντο, ὅτι τάδε λέγει ὁ Ζεύς.
[C’era una quercia [a Dodona], in cui si trovava un oracolo di donne profetesse. E dacché queste, che vaticinavano, entravano in scena, la quercia si agitava emettendo fruscii; ed esse proferivano, a gran voce, che Zeus diceva queste cose.]
C
La quercia e la roccia / The oak and the rock
[1] Il.
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More > XXII 126-128
οὐ μέν πως νῦν ἔστιν ἀπὸ δρυὸς οὐδ’ ἀπὸ πέτρης
τῷ ὀαριζέμεναι, ἅ τε παρθένος ἠΐθεός τε,
παρθένος ἠΐθεός τ’ ὀαρίζετον ἀλλήλοιιν.
[ora, non è in alcun modo il momento di conversare dal principio della quercia e della pietra, come fanciulla e ragazzo, sì, fanciulla e ragazzo che conversano l’una con l’altro.]
[2] Od.
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More > XIX 162s.
ἀλλὰ καὶ ὥς μοι εἰπὲ τεὸν γένος, ὁππόθεν ἐσσί·
οὐ γὰρ ἀπὸ δρυός ἐσσι παλαιφάτου οὐδ’ ἀπὸ πέτρης
[ma dimmi della tua stirpe, da dove vieni: non certo dalla quercia d’antica fama, né dalla pietra]
[3] Hes.
Nelle Opere e i giorni di Esiodo (Érga kaí hemérai) il folklore sostanzia di sé l’intera opera: la struttura,…
More > Th. 35
ἀλλὰ τίη μοι ταῦτα περὶ δρῦν ἢ περὶ πέτρην;
[ma a quale scopo queste vicende attorno alla quercia e alla roccia?]
[4] Plat. Ap. 34d εἰ δή τις ὑμῶν οὕτως ἔχει – οὐκ ἀξιῶ μὲν γὰρ ἔγωγε, εἰ δ’ οὖν – ἐπιεικῆ ἄν μοι δοκῶ πρὸς τοῦτον λέγειν λέγων ὅτι “ἐμοί, ὦ ἄριστε, εἰσὶν μέν πού τινες καὶ οἰκεῖοι· καὶ γὰρ τοῦτο αὐτὸ τὸ τοῦ Ὁμήρου, οὐδ’ ἐγὼ ‘ἀπὸ δρυὸς οὐδ’ ἀπὸ πέτρης’ πέφυκα ἀλλ’ ἐξ ἀνθρώπων, ὥστε καὶ οἰκεῖοί μοί εἰσι καὶ ὑεῖς γε, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, τρεῖς, εἷς μὲν μειράκιον ἤδη, δύο δὲ παιδία· ἀλλ’ ὅμως οὐδένα αὐτῶν δεῦρο ἀναβιβασάμενος δεήσομαι ὑμῶν ἀποψηφίσασθαι”, [5] Soph.
Sofocle (497-405 a.C.) è l’autore di alcuni dei drammi antichi più imitati e ripresi nella tradizione occidentale, forse anche pe…
More > 246a οἱ μὲν εἰς γῆν ἐξ οὐρανοῦ καὶ τοῦ ἀοράτου πάντα ἕλκουσι, ταῖς χερσὶν ἀτεχνῶς πέτρας καὶ δρῦς περιλαμβάνοντες, [6] Resp. 544d-e oἶσθ’ οὖν, ἦν δ’ ἐγώ, ὅτι καὶ ἀνθρώπων εἴδη τοσαῦτα ἀνάγκη τρόπων εἶναι, ὅσαπερ καὶ πολιτειῶν; ἢ οἴει ἐκ δρυός ποθεν ἢ ἐκ πέτρας τὰς πολιτείας γίγνεσθαι, ἀλλ’ οὐχὶ ἐκ τῶν ἠθῶν τῶν ἐν ταῖς πόλεσιν, ἃ ἂν ὥσπερ ῥέψαντα τἆλλα ἐφελκύσηται;
[Ap. 34d Se dunque qualcuno di voi versa in tale condizione – quanto a me, non mi aspetto infatti che ci sia, ma certo nel caso in cui (tale qualcuno) ci sia – mi pare di parlare ragionevolmente a costui, dicendo quanto segue: “carissimo, per certi versi anche io ho familiari; e infatti, a proposito del detto di Omero
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More >, nemmeno io sono stato generato ‘dalla quercia e dalla pietra’, ma nacqui da uomini, e così ho parenti e anche figli, tre, per giunta – cari uomini ateniesi! – uno già sulla ventina, e due ancora bambini; e tuttavia, dato che non ho portato qui dinnanzi a voi nessuno di loro, non vi supplicherò di assolvermi”; Soph.
Sofocle (497-405 a.C.) è l’autore di alcuni dei drammi antichi più imitati e ripresi nella tradizione occidentale, forse anche pe…
More > 246a Ed essi traggono ogni cosa sulla terra giù dal cielo e dall’invisibile, semplicemente afferrando pietre e querce con le mani; Resp. 544d-e Sai dunque – dicevo io – che per necessità esistono tante tipologie di uomini, quante sono quelle degli Stati? O pensi forse che le costituzioni derivino da chissà dove, dalla quercia o dalla roccia, e non, invece, dalle usanze delle poleis, che al più presto, là dove pendono, vi trascinano il resto?]
[7] Nonn. D. XLVIII 504s.
τίς δρυῒ μῦθον ἔλεξε; τίς ἄπνοον ἤπαφε πεύκην;
τίς κρανέην παρέπεισε, καὶ εἰς γάμον ἤγαγε πέτρην;
[Chi raccontò la favola alla quercia? Chi ha ingannato il pino senza vento? Chi ha raggirato il ciliegio e ha condotto alle nozze la pietra?]
[8] Mac. 3,40 δρυὸς καὶ πέτρας λόγοι· ἐπὶ τῶν ἀδολεσχούντων καὶ μυθολογούντων παράδοξα.
[I discorsi della quercia e della pietra: detto a coloro che favoleggiano e raccontano storie paradossali]
D
Le proprietà e i doni della quercia / Oak’s properties and gifts
[1] Hes.
Nelle Opere e i giorni di Esiodo (Érga kaí hemérai) il folklore sostanzia di sé l’intera opera: la struttura,…
More > Op. 232s.
… οὔρεσι δὲ δρῦς
ἄκρη μέν τε φέρει βαλάνους, μέσση δὲ μελίσσας·
[e nelle montagne la quercia offre in cima le ghiande, e nel mezzo le api]
[2] Plat. Resp. 363a-b ὥσπερ ὁ γενναῖος Ἡσίοδός τε καὶ Ὅμηρός φασιν, ὁ μὲν τὰς δρῦς τοῖς δικαίοις τοὺς θεοὺς ποιεῖν (Hes.
Nelle Opere e i giorni di Esiodo (Érga kaí hemérai) il folklore sostanzia di sé l’intera opera: la struttura,…
More > Op. 232s.).
[Come affermano sia il nobile Esiodo
Nelle Opere e i giorni di Esiodo (Érga kaí hemérai) il folklore sostanzia di sé l’intera opera: la struttura,…
More >, sia Omero
Nella Vita di Omero attribuita ad Erodoto – ma anche in altre Vite antiche, databili all’età ellenistica, per lo più, ma deriv…
More >, l’uno (diceva infatti) che, le querce, le avrebbero create gli dei per gli uomini giusti (segue Hes.
Nelle Opere e i giorni di Esiodo (Érga kaí hemérai) il folklore sostanzia di sé l’intera opera: la struttura,…
More > Op. 232s.)]
[3] Teophr. Hist. Plant. III 7,4-5 πλεῖστα δὲ πάντων ἡ δρῦς παρὰ τὸν καρπόν, οἷον τήν τε κηκίδα τὴν μικρὰν καὶ τὴν ἑτέραν τὴν πιττώδη μέλαιναν. ἔτι δὲ συκαμινῶδες ἄλλο τῇ μορφῇ πλὴν σκληρὸν καὶ δυσκάτακτον, σπάνιον δὲ τοῦτο· καὶ ἕτερον αἰδοιώδη σχέσιν ἔχον, τελειούμενον δ’ ἔτι σκληρὸν κατὰ τὴν ἐπανάστασιν καὶ τετρυπημένον· προσεμφερὲς τρόπον τινὰ τοῦτ’ ἐστὶ καὶ ταύρου κεφαλῇ, περικαταγνύμενον δὲ ἔνδοθεν ἔχει πυρῆνος ἐλάας ἰσοφυές. φύει δὲ καὶ τὸν ὑπ’ ἐνίων καλούμενον πῖλον· τοῦτο δ’ ἐστὶ σφαιρίον ἐριῶδες μαλακὸν περὶ πυρήνιον σκληρότερον πεφυκός, ᾧ χρῶνται πρὸς τοὺς λύχνους· καίεται γὰρ καλῶς, ὥσπερ καὶ ἡ μέλαινα κηκίς.
[La quercia, fra tutti gli alberi dà il più alto numero di frutti, come un cecidio piccolo, e un altro nero, del colore della pece. Vi è anche un’altra galla simile a una mora nella forma, ma dura e difficile a rompersi, ed essa è raro; e un’altra ha l’aspetto simile a un membro virile, giunta a maturazione e anche dura, in erezione, e forata; in qualche modo essa è simile alla testa di un toro, ma, rotta, ha al suo interno qualcosa di simile a un nocciolo d’oliva. Produce anche ciò che è detto da alcuni “feltro”: si tratta di una cosa sferica, lanosa, morbida, prodotta attorno al nocciolo duro, di cui ci si serve per le lanterne: brucia bene, infatti, come anche il cecidio nero.]
Modern Sources
D
[1] La Sorsa
Saverio La Sorsa (1877-1970), docente di lettere a Bari, è stato uno dei più prolifici raccoglitori di fiabe, proverbi e notizie fo…
More > 1941, 129 = «La scorza di quercia è efficace a far guarire dalle febbri terzane».
[2] Cattabiani 1996, 51: «Tra i molti vivi monumenti delle più remote e più venerande dell’antichità che la Sardegna può mostrare con ostentazione – scriveva nel 1792 Matteo Madao nelle Dissertazioni storiche, apologetiche e critiche sulle sarde antichità – l’uno si è l’uso del pane di ghianda oltre al regolar pane di frumento, di ch’essa abbonda: costume che tuttavia è in fiore in alcuni paesi d’una delle province dell’Isola detta l’Oleastra […] poiché i loro abitatori per lo più non mangiano che il saporito pane della selva di Dodona, da essi fatto in modo particolare il quale, però, preferiscono all’ordinario pane caro a Cerere. Esso pane di ghianda, giusta l’osservazione degli antichi scrittori, da sant’Isidoro notata, era comunemente il sostanzioso alimento dei prischi uomini, che vissero nella primiera età del mondo».



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