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Breath ⸱ Soffio

Souffle, Soplo, Schlag
ISSN: 2785-2717 Category:

The breath is essential to produce the sound of wind instruments, in particular reed instruments. Pipers (i.e. players of the aulos and tibia) used the technique of circular breathing: for that reason the facial features of the musicians were distorted, a fact frequently criticized by the sources e.g. the myth about the goddess Athena throwing the aulos away when she sees her reflection in a mirror.

Il soffio è essenziale per produrre il suono negli strumenti a fiato, in particolare ad ancia. I suonatori di aulo e tibia utilizzavano la tecnica della respirazione circolare: essa causava la distorsione dei lineamenti facciali che, nelle fonti, diviene frequente oggetto di critica, come nel mito secondo cui la dea Atena getta via lo strumento dopo aver visto il proprio riflesso in uno specchio.

[nov. 2021]

Auctores

A
Distorsione dei lineamenti facciali nei suonatori/suonatrici di aulo a causa del soffio
Distortion of facial features by playing the aulo

• Pratina di Fliunte fr. 1 Page = PMG 708 (trad. Citelli):
τίς ὁ θόρυβος ὅδε; τί τάδε τὰ χορεύματα;
τίς ὕβρις ἔμολεν ἐπὶ Διονυσιάδα πολυπάταγα θυμέλαν;
ἐμὸς ἐμὸς ὁ Βρόμιος, ἐμὲ δεῖ κελαδεῖν, ἐμὲ δεῖ παταγεῖν
ἀν’ ὄρεα σύμενον μετὰ Ναϊάδων
οἷά τε κύκνον ἄγοντα ποικιλόπτερον μέλος.
τὰν ἀοιδὰν κατέστασε Πιερὶς βασίλειαν· ὁ δ’ αὐλός
ὕστερον χορευέτω· καὶ γάρ ἐσθ’ ὑπηρέτας.
κώμῳ μόνον θυραμάχοις τε πυγμαχίαισι νέων θέλοι παροίνων
ἔμμεναι στρατηλάτας.
παῖε τὸν φρυνεοῦ ποικίλου πνοὰν ἔχοντα,
φλέγε τὸν ὀλεσιαλοκάλαμον,
λαλοβαρύοπα παραμελορυθμοβάταν
ὑπαὶ τρυπάνῳ δέμας πεπλασμένον.
ἢν ἰδού· ἅδε σοι δεξιᾶς καὶ ποδὸς διαρριφά·
Θρίαμβε Διθύραμβε κισσόχαιτ’ ἄναξ,
<ἄκου’> ἄκουε τὰν ἐμὰν Δώριον χορείαν.

Cos’è questo chiasso? Che sono queste danze?
Quale follia ha investito il rumoroso altare di Dioniso?
Mio, mio è Bromio. Io devo levare il canto, io devo strepitare
correndo sui monti con le Naiadi
e intonando come un cigno una melodia dalle ali screziate.
È il canto che la musa di Pieria ha fatto re; l’aulo
si tenga al suo seguito nella danza: è solo un servo.
Solo nella baldoria e negli scontri a pugni di giovani ebbri davanti alle porte
faccia, se vuole, il condottiero.
Colpisci quello che ha il fiato del rospo maculato,
brucia la canna che dissecca la saliva,
ciarliera e rauca, che guasta ritmo e melodia sul suo percorso,
corpo plasmato dal trapano.
Guardami! Così devi muovere la mano e il piede,
Trionfo, Ditirambo, signore dalla chioma cinta d’edera:
ascolta, ascolta la mia aria di danza dorica.

• Melanippide PMG 758 (trad. Ercoles):
ἁ μὲν Ἀθάνα
τὤργαν’ ἔρριψέν θ’ ἱερᾶς ἀπὸ χειρὸς
εἶπέ τ’ “ἔρρετ’ αἴσχεα, σώματι λύμα·
ὔμμε δ’ ἐγὼ κακότατι δίδωμι”.

Atena
gettò lo strumento lontano dalla sacra mano
e disse: “Alla malora, vergogna, rovina del corpo!
Io ti consegno alla rovina”.

Plutarco, Il controllo dell’ira 456b-c (trad. Pisani):
καὶ γὰρ τὴν Ἀθηνᾶν λέγουσιν οἱ παίζοντες αὐλοῦσαν ὑπὸ τοῦ σατύρου νουθετεῖσθαι καὶ μὴ προσέχειν· «οὔ τοι πρέπει τὸ σχῆμα· τοὺς αὐλοὺς μέθες καὶ θὦπλα λάζευ καὶ γνάθους εὐθημόνει», θεασαμένην δὲ τοῦ προσώπου τὴν ὄψιν ἐν ποταμῷ τινι δυσχερᾶναι καὶ προέσθαι τοὺς αὐλούς· καίτοι παραμυθίαν ἡ τέχνη τῆς ἀμορφίας ἔχει τὴν ἐμμέλειαν. καὶ ὁ Μαρσύας, ὡς ἔοικε, φορβειᾷ τινι καὶ περιστομίοις [βίᾳ] τοῦ πνεύματος τὸ ῥαγδαῖον ἐγκαθεῖρξε καὶ τοῦ προσώπου κατεκόσμησε καὶ ἀπέκρυψε τὴν ἀνωμαλίαν […].

Dicono I poeti giocosi che Atena, mentre suonava l’aulo, fosse redarguita da un satiro, ma non prestasse attenzione alle sue parole: «Non ti si addice questa posa: getta via l’aulo, impugna le armi e ricomponi le mascelle» [adesp. tr. 381 K.-Sn.]; quando però vide il suo volto riflesso in un corso d’acqua si infastidì e gettò via l’aulo: eppure l’arte, a consolazione dei lineamenti alterati, ha la soavità del suono. Marsia, a quanto sembra, contenne la veemenza del soffio con una specie di musoliera, correggendo e nascondendo la deformazione del volto […].

B
Proverbi e aneddoti sul soffio degli auleti
Proverbs and anecdotes about the breath of aulets

• Mnesimaco fr. 10 K.-A. (ap. Ath. 8, 338b, trad. Marchiori):
οὔκ, ἀλλὰ καὶ τῆς νυκτός ἐστι Δωρίων
ἔνδον παρ’ ἡμῖν λοπαδοφυσητής.

No, ma anche di notte Dorione sta da noi,
soffiatore di … piatti.

FGE 118 Page = SH 1010 (ap. Ath. 8, 337e, trad. Tosi):
ἀνδρὶ μὲν αὐλητῆρι θεοὶ νόον οὐκ ἐνέφυσαν,
ἀλλ’ ἅμα τῷ φυσῆν χὠ νόος ἐκπέταται

al suonatore di aulo gli dèi infusero la mente,
ma da lui la mente se ne vola via insieme col soffiare

C
Testimonianze sulla syrinx
Sources about syrinx

Aristofane, Acarnesi 862s. (trad. Marzullo, leggermente modificata):
ΒΟΙΩΤΟΣ ὑμὲς δ’, ὅσοι Θείβαθεν αὐληταὶ πάρα,
τοῖς ὀστίνοις φυσῆτε τὸν πρωκτὸν κυνός.

BEOTA: Tutti voi auleti, che mi scocciate da Tebe:
soffiateci il … culo dei cani, con i vostri aggeggi!

Aristofane, Lisistrata 1242-1246 (trad. Beta, leggermente modificata):
Λα. ὦ πολυχαρείδα, λαβὲ τὰ φυἁτήρια,
ἵν’ ἐγὼν διποδιάξω τε κἀείσω καλὸν
ἐς τὼς Ἀσαναίως τε χἄμ’ ἄεισμ’ ἁμᾶ.
Αθ. Α. λαβὲ δῆτα τὰς φυσαλλίδας πρὸς τῶν θεῶν,
ὡς ἥδομαί γ’ ὑμᾶς ὁρῶν ὀρχουμένους.

SPARTANO: Carissimo, prendi le canne da soffiare (att. τὸ φυσητήριον, da φυσάω = “soffiare”):
voglio ballare la danza a due piedi e cantare una bella canzone
per gli Ateniesi e per me.
PRIMO ATENIESE: Ma certo, prendi le canne da soffiare (ἡ φυσαλλίς, da φυσάω = “soffiare”), per gli dèi:
mi piace vedere le vostre danze.

• Petronio, Satyricon 45, 11 (trad. Ciaffi):
Dedit gladiatores sestertiarios iam decrepitos, quos si sufflasses cecidissent.

Ha offerto dei gladiatori da quattro soldi già vecchi decrepiti, che a soffiare cascavano.

• Marziale, Epigrammi 10, 3 (trad. Norcio):
Vernaculorum dicta, sordidum dentem,
et foeda linguae probra circulatricis,
quae sulphurato nolit empta ramento
Vatiniorum proxeneta fractorum,
poeta quidam clancularius spargit
et volt videri nostra. Credis hoc Prisce?
Voce ut loquatur psittacus coturnicis
et concupiscat esse Camus ascaules?
Procul a libellis nigra sit meis fama,
quos rumor alba gemmeus vehit pinna:
cur ego laborem notus esse tam prave,
constare gratis cum silentium possit?

Un certo poeta anonimo diffonde frasi di buffoni, malvagie espressioni e luride invettive di una lingua di ciarlatano, che un mediatore di bicchieri rotti di Vatinio non comprerebbe neppure per un fiammifero, e vuole farle passare per mie. Puoi mai credere a ciò, o Prisco? Che un pappagallo parli con la voce di una quaglia e Cano desideri essere uno zampognaro? La fama acquistata con perfide arti stia lontana dai miei libretti, che la fulgida gloria trasporta su candide ali. Perché dovrei affannarmi per diventare famoso con mezzi così malvagi, quando il silenzio non mi procura nessun danno?

• Dione Crisostomo, Orazioni 71, 9, 6-9:
φασὶ δὲ … καὶ αὐλεῖν τῷ τε στόματι καὶ ταῖς μασχάλαις ἀσκὸν ὑποβάλλοντα, ὅπως διαπεφευγὼς ᾖ τὸ αἰσχρὸν τὸ τῆς Ἀθηνᾶς.

Dicono che (sc. Nerone) …. suonasse l’aulo sia con la bocca che comprimendo un otre con le ascelle, così da evitare il biasimo di Atena.

Svetonio, Vite dei Cesari 6, 54, 1 (trad. Lana, leggermente modificata):
sub exitu quidem uitae palam uouerat, si sibi incolumis status permansisset, proditurum se partae uictoriae ludis etiam hydraulam et choraulam et utricularium ac nouissimo die histrionem saltaturumque Vergili Turnum. et sunt qui tradant Paridem histrionem Nero occisum ab eo quasi grauem aduersarium.

Verso la fine della sua vita, aveva fatto voto pubblicamente che, se fosse perdurata intatta la sua condizione, si sarebbe presentato, ai giochi in onore della vittoria ottenuta, anche come suonatore d’organo idraulico e di auleta da coro e di cornamusa, e, l’ultimo giorno, come pantomimo, e in particolare avrebbe mimato danzando il Turno di Virgilio. E vi è chi riferisce che il pantomimo Paride sia stato da lui ucciso in quanto considerato un rivale pericoloso.

D
Detti popolari legati al soffio in contesto non musicale
Popular sayings on breath in non-musical context

• Plauto, Miles gloriosus 17 (trad. Augello):
Memini. nempe illum dicis cum armis aureis,
cuius tu legiones difflavisti spiritu,
quasi ventus folia aut paniculum tectorium.

Sì, rammento, quello con quell’armatura tutta d’oro che tu gli polverizzasti con un buffo tutte le schiere, come il vento spazza le foglie e le paglie dei tetti.

• Plauto, Mostellaria 791 (trad. Augello):
Heus tu, si voles verbum hoc cogitare,
simul flare sorbereque haud factu facilest.

Eh via, pensa al proverbio che dice: “soffiare e insieme sorsare è difficile da fare”.

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Oral Tradition

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