somdn_product_page

Laurel ⸱ Alloro

Δάφνη, laurus ⸱ Laurel, Lauriel, Laurel
ISSN: 2785-2717 Category:

Sacred to the Sun and to Apollo, laurel is one of the most common plants in ancient folklore: it is used as a protector from the evil eye, as an amulet against lightning, in popular rural and erotic divinations. Well attested also in fairy tales and proverbs.

Sacro al Sole e ad Apollo, l’alloro è una delle piante più presenti nel folklore antico: è impiegata come protettrice dal malocchio, come amuleto contro i fulmini, nelle divinazioni popolari di ambito rurale ed erotico. Ben attestata anche in favole e proverbi.

[nov. 2021]

Auctores

A
Si porta addosso o si mastica un rametto di alloro contro il malocchio ⸱ Wear or chew a sprig or a leaf of laurel against the evil eye

[1] Sapph. 62 Voigt:
ἐπτάξατε̣ […
⸏δάφνας ὄτα̣ […,
[vi rannicchiaste … di alloro, quando…].

[2] Hippon. fr.4 Degani:
Κίκων δ’ ὁ πανδάλητος ἄμμορος καύης
†τοιόνδε τι δάφνας κατέχων†
[Cicone, l’uccellaccio di malaugurio,/ tenendo fra le mani un qualche rametto di lauro]

[3] Soph. fr.897 Radt:
δάφνην φαγὼν ὀδόντι πρῖε τὸ στόμα
[masticando alloro, mòrditi la bocca con un dente]

[4] Theophr. Char. 16,2: ὁ δὲ δεισιδαίμων τοιοῦτός τις, οἷος ἐπιτυχὼν ἐκφορᾷ ἀπονιψάμενος τὰς χεῖρας καὶ περιρρανάμενος ἀπὸ ἱεροῦ δάφνην εἰς τὸ στόμα λαβὼν οὕτω τὴν ἡμέραν περιπατεῖν [il superstizioso è uno che per non contaminarsi si lava le mani, si asperge di acqua benedetta, si mette in bocca una foglia di alloro e così conciato va in giro per tutto il giorno].

[5] A.P. 11,210 (Lucillio):
Ἄνθρακα καὶ δάφνην παραβύεται ὁ στρατιώτης
Αὖλος ἀποσφίγξας μήλινα λωμάτια·
φρίσσει καὶ τὸ μάτην ἴδιον ξίφος· ἢν δέ ποτ’ εἴπῃς·
“Ἔρχοντ’”, ἐξαπίνης ὕπτιος ἐκτέταται.
[Aulo il soldato addosso si caccia carbone ed alloro,/ stringendo l’abituccio verdolino./ Anche l’inutile spada che ha gli dà i brividi. Digli:/ “Vengono” e cade subito riverso].

[6] Plut. fr.194a = Porph. ἀγαλμ. fr.8 = Eus. Praep. Ev. 3,11,23: περιέθεσαν δ’ αὐτῷ τὴν δάφνην, τοῦτο μὲν ὅτι πυρὸς πλῆρες τὸ φυτὸν καὶ διὰ τοῦτο ἀπεχθὲς δαίμοσιν, τοῦτο δ’ ὅτι λάλον καιόμενον εἰς παράστασιν τοῦ προφητεύειν τὸν θεόν [consacrarono ad Apollo l’alloro, da un lato perché la pianta è piena di fuoco e per questo tiene lontani i demoni, dall’altro perché, bruciando, emette una voce, a rappresentare l’attività profetica del dio]; 194c = Iohann. Lyd. mens. 4,4 = Geop. 11,2,4: Τὴν δάφνην δὲ οἱ παλαιοὶ τῷ Ἀπόλλωνι καθιεροῦσιν ὅτι πυρὸς πλῆρες τὸ φυτόν, ὥς φησιν ὁ Πλούταρχος, καὶ ὁ Ἀπόλλων πῦρ· ἥλιος γάρ ἐστιν. ὅθεν καὶ ἀπεχθάνεται δαίμοσι τοῦτο τὸ φυτόν, καὶ ἔνθεν ἂν εἴη δάφνη ἐκποδὼν δαίμονες, καὶ ἐν ταῖς μαντείαις καίοντες ταύτην οἱ ἄνθρωποι παράστασιν προφητείας δοκοῦσιν εὑρηκέναι [gli antichi consacrarono ad Apollo l’alloro, poiché la pianta è piena di fuoco, come afferma Plutarco, e il fuoco è Apollo: infatti è il Sole. Di conseguenza, questa pianta è odiata dai demoni e dovunque cresca l’alloro, da lì si tengono lontani i demoni, mentre gli uomini, bruciandola, durante gli oracoli, credono di aver trovato la rappresentazione dell’attività profetica del dio].

[7] Ael. N.A. 1,35: Βασκάνων ὀφθαλμοὺς καὶ γοήτων φυλάττεται καὶ τῶν ζῴων τὰ ἄλογα φύσει τινὶ ἀπορρήτῳ καὶ θαυμαστῇ. ἀκούω οὖν βασκανίας ἀμυντήριον τὰς φάττας δάφνης κλωνία ἀποτραγούσας λεπτὰ εἶτα μέντοι ταῖς ἑαυτῶν καλιαῖς ἐντιθέναι τῶν νεοττίων φειδοῖ· [Anche gli animali, pur essendo privi di ragione, grazie a una straordinaria e inesplicabile facoltà naturale sanno difendersi dal malocchio di fattucchiere e stregoni. Sento dire, per esempio, che i colombi selvativi, come talismano contro gli incantesimi, usano sottili rametti di alloro che essi recidono, rosicchiandoli, e portano poi nel nido perché proteggano i loro nati].

[8] Zen. 3,12 = Diog. 4,14 = Sud. δ 100 = Mac. 3,17 = Ap. 5,87: Δαφνίνην φορῶ βακτηρίαν: ἐπὶ τῶν ὑπό τινων ἐπιβουλευομένων. Παρόσον ἀλεξιφάρμακον ἡ δάφνη [“porto un ramoscello d’alloro con me”: è solito dirlo chi è insidiato da qualcuno; infatti l’alloro è un antidoto].

[9] Horap. Hier. 2,46: Πῶς ἄνθρωπον ἰατρεύοντα ἑαυτὸν ἀπὸ χρησμοῦ. Ἄνθρωπον ἀπὸ χρησμοῦ ἰατρεύοντα ἑαυτὸν βουλόμενοι σημῆναι, φάσσαν κρατοῦσαν φύλλον δάφνης ζωγραφοῦσιν· ἐκείνη γάρ, ὅτε ἀρρωστεῖ, φύλλον ἐπιτίθησι δάφνης εἰς τὴν νεοσσιὰν ἑαυτῆς καὶ ὑγιαίνει. [Rimedio per curarsi da un male. Quando vogliono significare un uomo che vuole curarsi da un male, scrivono un geroglifico che rappresenta una colomba che tiene una foglia di alloro; la colomba, infatti, quando è in pericolo, mette una foglia di alloro vicino ai suoi nati, e torna in salute].

B
Si prendono presagi bruciando rami di alloro
Laurel is a tool for divining the future

[1] Theocr. id. 2,23-6:
Δέλφις ἔμ’ ἀνίασεν· ἐγὼ δ’ ἐπὶ Δέλφιδι δάφναν
αἴθω· χὠς αὕτα λακεῖ μέγα καππυρίσασα
κἠξαπίνας ἅφθη κοὐδὲ σποδὸν εἴδομες αὐτᾶς,
οὕτω τοι καὶ Δέλφις ἐνὶ φλογὶ σάρκ’ ἀμαθύνοι.
[Delfi mi ha dato tormento: io per Delfi brucio/ l’alloro. E come l’alloro crepita forte, bruciando,/ e subitamente divampa, e non se ne vede neanche la cenere,/ così anche Delfi nella fiamma le sue carni distrugga]

[2] Verg. ecl. 8,82-3:
Sparge molam et fragiles incende bitumine lauros:
Daphnis me malus urit, ego hanc in Daphnide laurum.
[Spargi il farro e brucia col fuoco sacro i fragili rami dell’alloro: Dafnicattivo fa ardere me, io ardo quest’alloro sull’immagine di Dafni]

[3] Ov. Fast. 1,344:
et non exiguo laurus adusa sono.
[e veniva arso l’alloro con non lieve crepitio (nelle feste Agonalia)]

[4] Ov. Fast. 4,742:
ure mares oleas taedamque herbasque Sabinas,
et crepet in mediis laurus adusta focis.
[brucia olivi maschi, e fiaccole, e erbe sabine,/ crepiti il lauro in fiamme in mezzo al focolare (durante le Palilie)].

[5] Tib. 2,5,81-4:
et succensa sacris crepitet bene laurea flammis,
omine quo felix et sacer annus erit.
Laurus ubi bona signa dedit, gaudete coloni:
distendet spicis horrea plena Ceres
[e l’alloro acceso crepiti propizio sulle sacre fiamme, presagio che l’anno sarà sacro e felice. Quando l’alloro dà segni propizi, rallegratevi, o coloni: Cerere renderà i granai colmi di spighe.].

[6] Prop. 2,28-35-5:
deficiunt magico torti sub carmine rhombi
et iacet exstincto laurus adusta foco.
[cessano di ruotare i rombi, al canto della nenia magica, resta bruciato l’alloro all’estinguersi del fuoco].

[7] Plut. fr.194a = Porph. ἀγαλμ. fr.8 = Eus. Praep. Ev. 3,11,23: περιέθεσαν δ’ αὐτῷ τὴν δάφνην, τοῦτο μὲν ὅτι πυρὸς πλῆρες τὸ φυτὸν καὶ διὰ τοῦτο ἀπεχθὲς δαίμοσιν, τοῦτο δ’ ὅτι λάλον καιόμενον εἰς παράστασιν τοῦ προφητεύειν τὸν θεόν [consacrarono ad Apollo l’alloro, da un lato perché la pianta è piena di fuoco e per questo tiene lontani i demoni, dall’altro perché, bruciando, emette una voce, a rappresentare l’attività profetica del dio]; 194c = Iohann. Lyd. mens. 4,4 = Geop. 11,2,4: Τὴν δάφνην δὲ οἱ παλαιοὶ τῷ Ἀπόλλωνι καθιεροῦσιν ὅτι πυρὸς πλῆρες τὸ φυτόν, ὥς φησιν ὁ Πλούταρχος, καὶ ὁ Ἀπόλλων πῦρ· ἥλιος γάρ ἐστιν. ὅθεν καὶ ἀπεχθάνεται δαίμοσι τοῦτο τὸ φυτόν, καὶ ἔνθεν ἂν εἴη δάφνη ἐκποδὼν δαίμονες, καὶ ἐν ταῖς μαντείαις καίοντες ταύτην οἱ ἄνθρωποι παράστασιν προφητείας δοκοῦσιν εὑρηκέναι [gli antichi consacrarono ad Apollo l’alloro, poiché la pianta è piena di fuoco, come afferma Plutarco, e il fuoco è Apollo: infatti è il Sole. Di conseguenza, questa pianta è odiata dai demoni e dovunque cresca l’alloro, da lì si tengono lontani i demoni, mentre gli uomini, bruciandola, durante gli oracoli, credono di aver trovato la rappresentazione dell’attività profetica del dio].

[8] Etym. Gud. s.v. Δάφνη· τὸ φυτόν· δαοφωνή τις οὖσα, ἡ ἐν τῷ δαίεσθαι φωνοῦσα· ἠχεῖ γὰρ καιομένη [alloro: la pianta: perché è igniloquente, o perché emette suoni mentre brucia] ≈ Etym. Magn.250,35.

C
Si attacca un rametto di alloro sulla porta di casa per proteggersi dai fulmini
A laurel branch on the front door keeps lightning away

[1] Call. Ia.4,29:
τίς δ’ οἶκος οὗπερ [ο]ὐκ ἐγὼ παρὰ φλιῇ;
[qual è la soglia di casa ove non sono attacato?]

[2] Plin. 2,146: lauri fruticem non icit (fulmen)
[la folgore evita l’arbusto del lauro]

[3] Plin. 15,134-135: manu satarum receptarumque in domos fulmine sola non icitur. ob has causas equidem crediderim honorem ei habitum in triumphis potius quam quia suffimentum sit caedis hostium et purgatio, ut tradit Masurius, adeoque in profanis usibus pollui laurum et oleam fas non est, ut ne propitiandis quidem numinibus accendi ex iis altaria araeve debeant. laurus quidem manifesto abdicat ignes crepitu et quadam detestatione, interaneorum etiam vitia et nervorum ligno torquente. Ti. principem tonante caelo coronari ea solitum ferunt contra fulminum metus. [È l’unico degli alberi piantati dalle mani dell’uomo e allevati in casa, a non essere colpito dal fulmine. (…) nemmeno nel caso di sacrifici propiziatori alle divinità è consentito accendere con essi il fuoco su altari pubblici e privati. L’alloro infatti segnala chiaramente la propria avversione al fuoco con un crepitio ed una sorta di protesta, poiché il legno si torce come se riproducesse gli spasimi di intestini e nervi. Si dice che l’imperatore Tiberio, quando tuonava, fosse solito incoronarsene, per vincere la paura dei fulmini]

[4] Colum. 8,5,12: Plurimi etiam infra cubilium stramenta graminis aliquid et ramulos lauri nec minus alii capita cum clavis ferreis subiciunt, quae cuncta remedio creduntur esse adversus tonitrua quibus vitiantur ova pullique semideformes interimuntur, antequam toti partibus suis consummentur. [Moltissimi pongono sotto fra la paglia del nido del pollame un po’ di gramigna e dei rametti di lauro e ancora dei capi d’aglio con chiodini di ferro: cose tutte che si crede siano un rimedio contro i tuoni, dai quali le uova possono essere guastate e possono essere uccisi i pulcini quando ancora non sono formati che a metà, prima che siano completi nelle loro parti].

[5] Suet. Tib. 69: Circa deos ac religiones neglegentior, quippe addictus mathematicae plenusque persuasionis cuncta fato agi, tonitrua tamen praeter modum expavescebat et turbatiore caelo numquam non coronam lauream capite gestavit, quod fulmine afflari negetur id genus frondis. [Era indifferente nei confronti degli dei e della religione, perché si dedicava all’astrologia e credeva che tutto obbedisse alla fatalità. Ciò nonostante aveva una terribile paura dei tuoni e quando il cielo era burrascoso non si dimenticava mai di porsi sulla testa una corona di alloro perché si dice che questo genere di foglie metta al riparo dal fulmine]

[6] Diog. L. 4,57: καὶ γραῒ δῶκεν εὐμαρῶς τράχηλον εἰς ἐπῳδὴν/ καὶ σκυτίσιν βραχίονας πεπεισμένως ἔδησε·/ ῥάμνον τε καὶ κλάδον δάφνης ὑπὲρ θύρην ἔθηκεν,/ ἅπαντα μᾶλλον ἢ θανεῖν ἕτοιμος ὢν ὑπουργεῖν [(Bione di Boristene) porse anche prontamente la gola a una vecchia per un incantesimo/ e, persuaso, si avvinse le braccia con cinghie di cuoio,/ e pose sopra la porta anche un ramo e un fuscello di alloro,/ pronto a qualsiasi serivizio, piuttosto che a morire].

[7] Geop. 7,11,1: Σίδηρος τοῖς πώμασι τῶν πίθων ἐπιτιθέμενος ἀπερύκει τὴν ἀπὸ τῶν βροντῶν καὶ ἀστραπῶν βλάβην. ἔνιοι δὲ δάφνης κλάδους ἐπιτιθέασι κατὰ ἀντιπάθειαν [Un pezzo di ferro, posto sui coperchi dei dogli, tiene lontani i danni di tuoni e fulmini. Alcuni vi appoggiano anche rametti di alloro, per l’opposizione naturale della pianta al fulmine.]; ≈ 11,2,7: Οὐδὲ γὰρ ἡ ἱερὰ νόσος ἢ δαίμων παρενοχλεῖ τῷ τόπῳ, ἐν ᾧ δάφνη ἐστίν, ὥσπερ οὐδὲ κεραυνός, ὅπου συκῆ [In effetti, nè il morbo sacro nè alcuno spirito maligno molesterà mai il luogo in cui sorga un alloro, così come il fulmine non può farlo dove si trova un fico] ≈ Iohann. Lid. ostent. 45 ≈ Et. Gud. s.v. Σκυθία χώρα.

[8] Procl. In Plat. rem publ. 2,23: οὐδὲ ἐπὶ δάφνην φέρεται κεραυνός [un fulmine non si scaglia contro un lauro]

[9] Martin. Brag. corr. rust. 16,2: laurum ponere… quid est aliud nisi cultura diaboli? [appendere rami d’alloro… che cos’altro è se non culto del diavolo?]; capit. 73: Non liceat … lauro aut viriditate arborum cingere domos [non sia lecito… appendere intorno alle case alloro o fronde verdi di altre piante].

[10] Hesych. κ 4841 κώμυθα· δάφνην, ἣν ἱστῶσι <πρὸ> τῶν πυλῶν [comita: l’alloro che mettono davanti le porte]

[11] Isid. or. 17,7,2: Sola quoque haec arbor vulgo fulminari minime creditur [È credenza popolare che l’alloro sia l’unica pianta a non essere colpita dal fulmine].

[12] Iohann. Geom. Progymn. 6,3: θεῖον δέ τι νομίζω τουτὶ τὸ φυτόν […] καὶ τί δεῖ τἄλλα λέγειν τῆς δάφνης, ὅσα τε καὶ οἷα τοῖς ἐνοικοῦσι παρέχεται […]; εἰ δὲ καὶ κεραυνίου φασὶ πυρὸς ἀμυντήριον τὸ δάφνης εἶναι φυτόν [ritengo così divina questa pianta (…) e che altro dire dell’alloro, quali e quante cose offre a chi lo pianta (…)? e se anche si dice che sia un amuleto contro il fuoco del fulmine].

D
Si immerge un ramo di alloro nell’acqua per purificarla
Bay leaves make the water pure

[1] Geop. 2,7,3 Ἀφρικανοῦ. Ὑγιεινὸν δὲ τὸ ὕδωρ ποιεῖ δάφνη τούτῳ ἐμβρεχομένη [Da Africano: alloro immerso in acqua la rende salutare]

Ε
Processioni sacre a divinità solari, con fronde di lauri
Processions sacred to the Sun with laurel leaves

[1] Iohann. Lid. mens. 155: ἐπετέλουν δὲ καὶ ἑορτὴν λεγομέν<ην Ἀ>γωνάλια δαφνηφόρῳ καὶ γενάρχῃ Ἡλίῳ, ὥσπερ Ἀθήνησιν ἡ <ἐπὶ τ>οῖς δαφνηφορίοις τελετή [celebravano anche una festa detta Agonalia, per il Sole padre e portatore di alloro, come la festa delle dafneforie ad Atene]

[2] Phot. Bibl. 239 (dalla Crestomazia di Proclo): Τὰ δὲ λεγόμενα παρθένια χοροῖς παρθένων ἐνεγράφετο. Οἷς καὶ τὰ δαφνηφορικὰ ὡς εἰς γένος πίπτει· δάφνας γὰρ ἐν Βοιωτίᾳ διὰ ἐννεαετηρίδος εἰς τὰ τοῦ Ἀπόλλωνος κομίζοντες ἱερεῖς ἐξύμνουν αὐτὸν διὰ χοροῦ παρθένων […] Ἡ δὲ δαφνηφορία· ξύλον ἐλαίας καταστέφουσι δάφναις καὶ ποικίλοις ἄνθεσι καὶ ἐπ’ ἄκρου μὲν χαλκῆ ἐφαρμόζεται σφαῖρα, ἐκ δὲ ταύτης μικροτέρας ἐξαρτῶσιν· κατὰ δὲ τὸ μέσον τοῦ ξύλου περιθέντες ἐλάσσονα τῆς
ἐπ’ ἄκρῳ σφαίρας καθάπτουσι πορφυρᾶ στέμματα· τὰ δὲ τελευταῖα τοῦ ξύλου περιστέλλουσι κροκωτῷ. Βούλεται δὲ αὐτοῖς ἡ μὲν ἀνωτάτω σφαῖρα τὸν ἥλιον (ᾧ καὶ τὸν Ἀπόλλωνα ἀναφέρουσιν), ἡ δὲ ὑποκειμένη τὴν σελήνην, τὰ δὲ προσηρτημένα τῶν σφαιρίων ἄστρα τε καὶ ἀστέρας, τὰ δέ γε στέμματα τὸν ἐνιαύσιον δρόμον· καὶ γὰρ καὶ τζε ποιοῦσιν αὐτά. Ἄρχει δὲ τῆς δαφνηφορίας παῖς ἀμφιθαλής, καὶ ὁ μάλιστα αὐτῷ οἰκεῖος βαστάζει τὸ κατεστεμμένον ξύλον ὃ κώπω καλοῦσιν. Αὐτὸς δὲ ὁ δαφνηφόρος ἑπόμενος τῆς δάφνης ἐφάπτεται, τὰς μὲν κόμας καθειμένος, χρυσοῦν δὲ στέφανον φέρων καὶ λαμπρὰν ἐσθῆτα ποδήρη ἐστολισμένος ἐπικρατίδας τε ὑποδεδεμένος· ᾧ χορὸς παρθένων ἐπακολουθεῖ προτείνων κλῶνας πρὸς ἱκετηρίαν ὑμνῶν. Παρέπεμπον δὲ τὴν δαφνηφορίαν εἰς Ἀπόλλωνος Ἰσμηνίου καὶ Χαλαζίου. [i cosiddetti parteni si scrivevano per cori di vergini; al genere femminile sono destinati anche i canti dafneforici: la tradizione vuole che in Beozia, ogni nove anni, i sacerdoti, portando rami di alloro nei templi di Apollo, celebrino il dio con inni cantati da un coro di ragazze (…) La dafneforia consiste in questo: incoronano un ramo di olivo con alloro e fiori diversi e ad una estremità viene inserita una sfera di bronzo, cui ne sono attaccate di più piccole; alla metà del ramo ne sistemano una di grandezza inferiore a quella posta sull’estremità, e vi appendono ghirlande di porpora; la parte in basso è avvolta in stoffa color zafferano. Per loro la sfera più in alto rappresenta il Sole (ed è questa che portano in offerta ad Apollo), quella più in basso la luna. Le sferette lì appese indicano invece le costellazioni e le stelle; le ghirlande la durata di un anno: se ne contano infatti 365. Apre la processione della dafneforia un bambino i cui genitori siano ancora in vita, ed il suo familiare più stretto trasporta il kopo, il ramo incoronato. Segue il vero e proprio dafneforo, che tiene in mano l’alloro, con i capelli lunghi e una corona d’oro in testa; indossa una veste bianca lunga fino ai piedi e calza gli epicratidi. Gli tiene dietro il coro delle ragazze tendendo ramoscelli e cantando inni in segno di supplica. La dafneforia si snodava fino al tempio di Apollo Ismenio e Calazio (allontanatore della grandine)].

F
Indovinello sull’alloro e la Pizia
A riddle on laurel and Pythia

[1] Call. ia. 4,26-27 (= fr.194 Pf.):
καὶ Πυθίη γὰρ ἐν δάφνῃ μὲν ἵδρυται,
δάφνην δ’ ἀείδει καὶ δάφνην ὑπέστρωται
[“anche la Pizia siede su (uno sgabello di) alloro,/ canta (mangiando) alloro e dorme (su un giaciglio di foglie di) alloro”].

G
Rimedio per dormire mediante foglie di alloro iscritte
Remedy for sleeping by inscribed bay leaves

[1] Ps.-Galen. Rem. paral. 14,469 K: Πρὸς ὕπνον. Εἰς φύλλον δάφνης ἐπίγραφε καὶ ὑποτίθει ἐπὶ τὴν κεφαλὴν λεληθότως, ὀνομάζων ‘κόνκοφον βραχερέον’ [Per il sonno: Inscrivi su una foglia di alloro e mettila sotto alla testa prima di addormentarti, pronunciando le parole “concoron brachereon”]
Εἰς τὸ κοιμηθῆναι τὸν ἀγρυπνοῦντα.]

[2] 14, 527 K: Εἰς τὸ κοιμηθῆναι τὸν ἀγρυπνοῦντα. Γράψον εἰς φύλλα δάφνης τὰ στοιχεῖα ταῦτα καὶ θὲς ὑποκάτω τῶν σωγιῶν αὐτοῦ μὴ νοοῦντος τοῦ ἀνακειμένου. ξστʹ. χστστʹ. φθʹ [Per far addormentare un insonne. Scrivi su foglie di alloro questi numeri, e còricati sopra di esse, dimenticandoti del resto: 66, χστστ, 509].

[3] Fr. Alchem. 2,p.389: Περὶ να κοιμᾶται ἄνθρωπος. Γράψον εἰς δάφνης φύλλον· ἐν Βεθλεὲμ τῆς Ἰουδαίας ὁ Χριστὸς ἐγεννήθη· παῦσαι φυλ ὀρημενον ειςπδ. Εὐγένιε ἅγιε, δὸς ὕπνον τὸν δοῦλον τοῦ θεοῦ ον. [Per un uomo che non dorme. Scrivi su una foglia di alloro: “a Betlemme della Giudea Cristo è nato: dai pace a chi ti prega. Signore santo, concedi il sonno ad un servo di dio”].

H
Sognare alloro è segno positivo
To dream laurel is good

[1] Artem. Onir. 1,77: τὰ δὲ αὐτὰ τούτοις καὶ ὁ δρύινος στέφανος σημαίνει καὶ ὁ δάφνινος [sognare una corona di alloro o di ulivo indica vittoria].

[2] Artem. Onir. 2,25: Δάφνη δὲ γυναῖκα σημαίνει εὔπορον διὰ τὸ ἀειθαλὲς καὶ εὔμορφον διὰ τὸ χάριεν καὶ ἀποδημίαν καὶ φυγὴν καὶ ἀποτυχίαν τῶν προσδοκωμένων διὰ τὴν περὶ τὸ δένδρον ἱστορίαν. [sognare un alloro indica una donna ricca e sempre fiorente, e bella e piacevole, ma anche un viaggio precipitoso e una sventura inaspettata, per via del mito sulla pianta]; 4,57: τούτων γὰρ ἐπὶ τῶν νοσούντων ἡ μὲν ἐλαία θανατηφόρος … δάφνη δὲ σωτήριος. καὶ γὰρ εἰκός· τοῖς γὰρ ἀποθανοῦσιν ἐλαίας μὲν συνεκφέρουσιν, δάφνας δὲ οὐδαμῶς [nel sognare tali piante, per chi sta male, l’ulivo è portatore di morte …, mentre l’alloro è salvifico; ed è ovvio: infatti ai defunti si pone sotto un giaciglio di olivo, mai di lauro].

I
Stornare la ruggine dai campi grazie all’alloro
Laurel removes rust from the fields
[1] Plin. 18,161: Rubigo, maxima segetum pestis, lauri ramis in arvo defixis transit in ea folia ex arvis [La ruggine, il più grave flagello delle messi, se si piantano in un campo rami di alloro, passa dal campo alle foglie di alloro]

[2] Geop. 5,33,4: Φησὶ δὲ Ἀπουλήϊος, ἐὰν δάφνης ἐν τῇ ἀρούρᾳ κλάδους βάλῃς, μεταβαίνειν εἰς αὐτοὺς τὴν βλάβην τῆς ἐρυσίβης [Apuleio afferma che se fissi nel campo rami di alloro, il flagello della ruggine passa in essi]

Modern Sources

A

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,256): In Nicosia un ramoscello d’alloro entro il letto respinge l’incubo, quivi raffigurato in un folletto

→Italia (Niola, 18): portafortuna.

 

 

B

→Italia, Basilicata (Bronzini 1964,182).

→Italia, Calabria (Dorsa 1884,108): Se gettata nel fuoco una foglia di lauro o di olivo, crepita, si accartoccia e balza lontano, annunzia che si è amati.

→Italia, Calabria (Lombardi Satriani 1969,64).

→Italia, Puglia (La Sorsa 1930, 15).

→Italia (Malossini, 19): bruciandone le foglie si traevano auspici sull’annata agraria: se queste crepitavano, il raccolto sarebbe stato abbondante; se bruciavano lentamente, scarso.

→Italia (Mancarella 1929,131).

 

C

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,65): Preserva da’ tuoni: (…) 2, le foglie d’alloro. ≈ Pitrè 3,256: preservativo de’ fulmini e de’ tuoni è l’alloro, il quale li respinge lontani da sé e da coloro che l’hanno.

→Italia, Calabria (Lombardi Satriani 1969,31): si crede che preservi dai tuoni: … foglie d’alloro.

→Italia (Burgio, 19)

→Italia (Malossini, 19): alla particolare forma delle sue foglie (coriacee e appuntite) è attribuito il potere di tenere lontani i fulmini e i tuoni; in Sicilia, a questo scopo, se ne conservava in tasca qualche foglia.

→Italia (PI a 487): quando il fulmine ha da cadere non serve alloro.

 

D

→Italia, Sicilia (Pitrè 3,258): Una foglia d’alloro s’infonde sempre nell’acqua calda, che si beve per aiutare le digestioni.

 

E

→Italia, Sicilia (Buttitta 2002, 37-63).

 

F

→Italia, Sicilia (Pitrè 1897,51): una regina aveva un amante; suo figlio glielo uccise. Ella delle ossa del cranio formò un piatto, in cui mangiava, ed una coppa, nella quale beveva; dei capelli riempì un guancialino; perciò ripeteva sempre: “nn’Amuri manciu,/ nn’Amuri vivu,/ cu Amuri mi curco” [Nell’amore mangio, nell’amore bevo, con l’amore mi corico].

Oral Tradition

A
Sa8,13
Ab9,10,18,21,24
Cp10,11
Mo3,6,7,12,13,16
Pu7,11,14,20
Ba4-7,12,13,25,34-36
Ca10,11,41,55-58,72,73,75-79
Si1,7,11,12,20,23,24,28-31

B

Sa8,13
Ab13,20,24
Cp10,11
Mo2,3,5,12,13,16
Pu7,11,14,20
Ba1,4,7,12,13,25,34-36
Ca10,11,27,41,55-84
Si4,7,30,33,36,38

C
Sa2,3
Ab7,8,13,18,21,22
Cp11,14
Mo7,18,21
Ba1,12,46-48
Ca27,55,56,73,74-77,84
Si6,7,13,29,33,34
[Mo16, Ca41, Si1: ulivo].

D
Ab7,11-14,23
Cp7,11,13
Mo3,7
Ba4-6,9-13
Ca41,55-58,72,73,75-79
Si7,18-22,30,33-35

Audio

Other Cultures

B

→India (IC, Laurel): bruciare una foglia di alloro sprigiona effetti benefici e benauguranti

→GB (Hicks 2012): It is said that if you write a wish on a dried bay leaf and then burn it and your wish will come true.

Documents

Reviews

Be the first to review “Laurel ⸱ Alloro”

Your email address will not be published. Required fields are marked *